“Per votare consapevolmente, dobbiamo leggere il testo della riforma (una paginetta della Gazzetta Ufficiale) e confrontarlo col testo attuale. Per analizzare bene il tutto, dobbiamo cominciare con l’articolo 111 della Costituzione, che recita: ‘ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale'”, è quanto afferma il prof. Franco Battaglia in una rubrica sul Referendum sulla Giustizia sul sito di Nicola Porro.
“Oggi Giudice e Pm hanno un un’unica carriera, la riforma punta, invece, alla separazione delle carriere. Oltre a questo – sottolinea Battaglia- riduce la dipendenza della magistratura dalla politica e responsabilizza i giudici, istituendo un organo disciplinare che non deve rendere conto agli stessi magistrati, oggetto di eventuali azioni disciplinari. In sostanza, con la norma attuale, i controllori sono nominati dai controllati”, puntualizza Battaglia.
