Referendum giustizia, Gratteri attacca: “obiettivo è indebolire magistrati e sistema giudiziario”

Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, a Presadiretta su Rai 3: “riforma senza modifiche tra Camera e Senato. Separazione delle carriere e sorteggio Csm? Una mezza truffa”

Se la magistratura è più debole sarà meno efficiente e meno serena nel lavorare. L’obiettivo è quello di indebolire il sistema giudiziario e i magistrati per non essere disturbati. La riforma è passata senza aver cambiato una virgola tra Camera e Senato, da quando c’è la Repubblica è la prima volta che vengono cambiati sette articoli della Costituzione. Vorrei che si parlasse nel merito della riforma. Ogni anno meno di tre magistrati fanno il passaggio da giudice a pm, per meno di 30 persone l’anno non si cambiano sette articoli“. Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, a “Presadiretta” su Rai3, a proposito del referendum sulla giustizia.

Poi a chi paragona pm e giudici ad arbitri e squadre di calcio ha replicato: “Quando si fa l’esempio della squadra di calcio e dell’arbitro non si dice che il pm ha l’obbligo di cercare le prove anche a favore dell’imputato“. Facendo un passo indietro per le sue frasi che hanno acceso la polemica politica ha spiegato che “ho detto che voteranno per il si’ mafiosi, massoni deviati. Stavo facendo un discorso più ampio, stavamo parlando della Calabria, della ‘ndrangheta, stavamo parlando dei sette anni che ho fatto come procuratore a Catanzaro. Hanno scientificamente ribaltato il ragionamento per fare confusione, cercare di delegittimarmi, ma la gente ha capito. Chi continua a insistere è in malafede“.

In un passaggio successivo gli viene fatto notare che in passato era favorevole al sorteggio per l’elezione dei membri del Csm. “Sarà solo per pm e giudici e non per i laici eletti da Parlamento. E’ un sorteggio truccato, una mezza truffa. Proporzionalmente al numero dei parlamentari, ogni partito nominerà dei professori ordinari di diritto. Quindi già loro fanno una prima scelta. Mettono 100 nomi in un’urna ed estrarranno, in quell’urna ci sono persone che rispondono dal punto di vista ideologico alla politica“. E ancora sulle ipotesi di modifiche al ruolo e agli incarichi della polizia giudiziaria ha evidenziato che questo “è ancora più devastante rispetto alla separazione tra pm e giudice. Non si faranno più indagini contro i colletti bianchi, corruzione concussione. La polizia dipenderà dal ministro dell’Interno, i carabinieri da quello della Difesa e la Guardia di Finanza dal ministro dell’Economia“.