Per il ciclo di conferenze Radici, finalizzate alla promozione e valorizzazione delle fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro, ideate e coordinate dal presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS dott. Salvatore Timpano, nell’ambito della convenzione stipulata con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in collaborazione con Associazione Amici del Museo, Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Rhegium Julii,
si terrà l’incontro su: “Le Sentinelle di pietra sullo Stretto. Sant’Agata di Reggio e il sistema difensivo delle Motte”.
Sulla fascia mediana dell’Aspromonte erano attestate diverse “Motte” che, costruite in continuità, generavano delle vere e proprie linee di difesa territoriale. Le alture della città di Reggio furono debitamente fortificate con queste strutture militari, il cui ruolo iniziale era quello di controllare il mare dello “Stretto”. La gloriosa città di Sant’Agata, per la sua posizione strategica, ne faceva parte a pieno titolo, ma, a differenza delle altre Motte, riuscì a sopravvivere alla distruzione voluta dai Reggini, alleati degli aragonesi, nella seconda metà del ‘400 e terminò con il terribile terremoto del 1783.
Programma dell’evento “Le Sentinelle di pietra sullo Stretto. Sant’Agata di Reggio e il sistema difensivo delle Motte”
Di seguito il programma
Saluti Istituzionali:
- Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di
Reggio Calabria - Salvatore Timpano, Presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS
- Giuseppe Bova, Presidente Circolo Culturale Rhegium Julii
- Renato Laganà, Presidente Associazione Amici del Museo
Introduce:
- Giuseppe Caridi, Presidente Deputazione di Storia Patria per la Calabria
Relatori con supporto video:
- Valeria Varà, Architetto Ministero della Culrura
- Orlando Sorgonà, Docente Discipline Umanistiche
- Conclusioni: Salvatore Timpano, Presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS

