Palermo, Magnani si commuove in conferenza: “mia moglie ha avuto problemi, agosto il mese più brutto della mia vita. Ho pensato di smettere”

Oggi, dopo il ritorno, il giocatore ha spiegato i motivi di quanto accaduto questa estate: la salute della moglie. In conferenza stampa, il difensore ha ripercorso quei mesi difficili, non trattenendo l'emozione

Magnani è tornato a Palermo, sei mesi dopo il rientro a casa, a Reggio Emilia, per problemi familiari. Oggi, dopo il ritorno, il giocatore ha spiegato i motivi di quanto accaduto questa estate: la salute della moglie. In conferenza stampa, il difensore ha ripercorso quei mesi difficili, non trattenendo l’emozione. “Vorrei fare un po’ di chiarezza su quanto successo in questi difficili mesi: a luglio, durante il ritiro, mi è arrivata questa notizia, mia moglie si è sottoposta a questo esame diagnostico, che ha riportato questo dubbio, poi confermato nelle settimane successive. Agosto è stato il mese più difficile della mia e della nostra vita, con una serie di esami svolti”.

“Qui ho pensato anche a smettere, momentaneamente, innanzitutto per il risultato degli esami e poi per una questione semplice: l’unica cosa che un essere umano può fare in questi è esserci, esserci in silenzio, per un abbraccio, per un pianto insieme. Quindi non avevo intenzione di continuare, l’ho comunicato al Palermo, consapevole delle conseguenze. E’ normale che a caldo sia stata una decisione forte, per l’unica possibile. Poi il Palermo e i miei agenti hanno trovato delle soluzioni che mi permettessero di non fermarmi. Ho scelto la soluzione Reggio Emilia, per questioni logistiche, ma anche per lanciare un messaggio alla mia città: la vita è così per tutti, per me, per la mia famiglia. Sono stati mesi di cure, difficili, e fortunatamente le cose sono andate bene. C’è stata poi la possibilità di rientrare a gennaio. Non è ancora finita, perché si sa che in questi casi ci vogliono anni, ma si può guardare al futuro in modo sereno rispetto ai mesi vissuti”.

“E’ difficile parlare di questi mesi, scusatemi. Mia moglie ha subito un intervento chirurgico conclusivo rispetto alle cure e ora stiamo aspettando risposte finali e che possa venire qui a breve con i nostri figli. Il rientro a Palermo è un atto dovuto. Ho letto polemico, mi è dispiaciuto ma capisco, perché dove non c’è chiarezza – e non poteva esserci – ognuno dice la sua. Il rientro a Palermo ha fatto piacere ai tifosi rosanero ed è dispiaciuto a quelli della Reggiana. Non è stata una scelta, hanno scelto i medici per noi, mentre per me è stato un atto dovuto per chi mi ha dato tanto, per la città, per la gente. Non avevo altro modo di essere riconoscente a Palermo, se non così. Ringrazio la Reggiana e ringrazio anche il Palermo”.

“Io non sono il protagonista di questa storia, avrei pagato per esserlo” ha aggiunto, prima di fermarsi qualche secondo, con la voce rotta dall’emozione. Da Palermo mi è arrivato un messaggio: ti auguro di avere la metà della forza che ha avuto quella donna. Io ringrazio lei, mia moglie, perché non ha mai abbassato la testa, è stata forte, molto più di me, e io quello che sono lo devo a lei. Se sono qui è tutto merito suo. Le volevo dire grazie, che è un esempio e che spero davvero di avere metà della forza che ha avuto lei” ha aggiunto.