“Si può essere politicamente contrari, ci sta. Si può essere provocatori e impertinenti, ci sta. Si può essere persino insopportabili, ci sta pure. Quello che invece non può e non deve essere consentito è scambiare i social per una terra di nessuno in cui dare sfogo ai più terribili e abbietti istinti. Insulti, violenza, odio, sessismo trovano purtroppo spazio nei commenti social. E spesso a scriverli non sono profili fake o bot, ma persone reali, “insospettabili”. Persone che, nei loro profili, pubblicano foto con moglie e i figli accompagnata da frasi amorevoli e, un secondo dopo, scrivono le peggiori nefandezze nei commenti. I social dovrebbero essere luoghi di dialogo e confronto, non uno sfogatoio senza regole”, è quanto afferma il presidente della commissione Vigilanza Rai, la messinese Barbara Floridia (M5S).
“Io penso che si possa e si debba dire tutto, a patto che non si istighi all’odio o si manchi di rispetto. Per questo, da oggi, pubblicherò tutti i commenti che superano il limite della dialettica, della decenza e del rispetto. Inutile dire che alla base, è evidente, c’è quasi sempre un profondo e tossico sessismo. È terribile per una donna leggere che qualcuno le auguri di essere stuprata. Fuori l’odio dai social. Fuori l’odio dalla vita reale“, conclude Floridia.
“La solidarietà del M5S all’Ars”
“È inaccettabile – dice il capogruppo Antonio De Luca – che il pur comprensibile dissenso politico possa sfociare in violenti e vili attacchi personali e in squallidi insulti sessisti come quelli di cui è stata oggetto in queste ore sui social la nostra collega. Bene ha fatto Barbara, cui esprimiamo la nostra vicinanza, a denunciare pubblicamente questi luridi attacchi. I social non possono e non devono essere il terreno sul quale squallidi personaggi siano liberi di sfogare impunemente le proprie frustrazioni alimentando sentimenti violenti che invece dovremmo cercare di contrastare in qualsiasi modo”.

