Domani, 20 febbraio alle ore 8.30, presso l’Aula Magna del Polo Tecnico Professionale “Righi-Boccioni-Fermi” (Sede del Righi – Via Trabocchetto), gli studenti dell’indirizzo Biotecnologie Sanitarie parteciperanno a un’interessante iniziativa: “La scena del crimine”, che si realizzerà grazie alla presenza della Polizia Scientifica di Reggio Calabria. Presso l’Aula Magna verrà presentata la scena del crimine: un caso da risolvere, dunque, ma soprattutto da studiare e capire attraverso le tecniche e i metodi presentati dalla Scientifica. La professoressa Anna Maria Cama, Dirigente del Polo Tecnico Professionale, nel ringraziare la Polizia di Stato per la disponibilità e l’attenzione, ha evidenziato quanto sia importante per gli studenti avvicinarsi a simili iniziative che non solo entusiasmano, ma li mettono alla prova. Saranno proprio loro, infatti, a gestire gli strumenti nei laboratori di microbiologia, microscopia, biologia, chimica, chimica analitica, fisica ed informatica per cercare di “risolvere il caso”.
“Coronamento di un percorso”
“In questo indirizzo – ha dichiarato la Dirigente Cama – che prepara gli studenti anche per Medicina e Professioni Sanitarie, si studiano materie specifiche che consentiranno loro di sviluppare un rigoroso metodo d’indagine e competenze tecniche di alto profilo. L’esercitazione con la Polizia Scientifica rappresenta il coronamento di un percorso teorico in cui la scienza diventa lo strumento fondamentale per la ricerca”.
Così domani gli studenti, in camice, nei laboratori coordinati dai docenti, “metteranno mano” al caso per sperimentare sul campo l’azione investigativa secondo le indicazioni della Polizia Scientifica. Avrà luogo, dunque, la raccolta di indizi, l’analisi delle impronte e il prelievo di reperti biologici che saranno poi analizzati su vetrini per l’osservazione al microscopio. Si passerà alla repertazione delle tracce ematiche e alle procedure necessarie per evitare l’inquinamento delle prove. Una volta raccolti i reperti, la Polizia e gli studenti si trasferiranno presso i laboratori di Biotecnologie Sanitarie per le analisi che consentiranno, simbolicamente, di dare un nome a chi si è trovato sulla scena del crimine.
