“Il comportamento di Moggi e Giraudo in quel Reggina-Juventus è stato un decimo di quello che ha fatto Comolli in Inter-Juve. Poi Moggi è stato un pazzo che si è inventato di aver chiuso nello spogliatoio l’arbitro, rovinando la mia e la sua carriera. Soprattutto la mia”. L’ex arbitro Paparesta, intervenuto a Sportitalia, ha commentato quanto accaduto dopo Inter-Juve – con la reazione di Comolli nei confronti dell’arbitro La Penna, per via del rosso a Kalulu – paragonando l’episodio con quello di Moggi dopo quel Reggina-Juventus di oltre 20 anni fa passato alla storia per altri motivi.
Secondo Paparesta, al netto della grande enfasi della storia – a detta sua esaltata dai racconti di Moggi – la reazione è stata molto più tenue di quella di Comolli. “Moggi e Giraudo vennero a dirmi ‘vergogna, ci avete penalizzato’. Comolli ho visto che gli saltava addosso, gridava, quasi se lo voleva mangiare. Mi sembra un decimo della protesta e dell’irruenza. Con Moggi fu un corpo a corpo? No. Questi vennero alla fine della partita nello spogliatoio a lamentarsi: ‘ci hai penalizzato come sempre, ci hai sempre ostacolato’. Fesserie in un momento di rabbia. Nessun tipo di aggressione. La cosa è stata enfatizzata perché lui parlando con una donna, che lo stuzzicava dicendo che non contava nulla, si era fatto bello dicendo di aver chiuso l’arbitro nello spogliatoio e di aver buttato via la chiave. Cose che sono state dimostrate come false. L’irruenza che ho visto ieri io non l’ho mai vista in uno spogliatoio“.
