“Io il senso della paura l’ho superato 35 anni fa, non è con questi attacchi e con le minacce di interrogazioni parlamentari o procedimenti disciplinari che mi si mette a tacere. Non ho mai detto che i cittadini che voteranno Sì sono tutti appartenenti a centri di potere o a malavita e massoneria. Chi lo ripete è in malafede e vuole alzare lo scontro. Ma io non farò falli di reazione, e continuerò fino all’ultimo giorno la mia battaglia per il No. Ho detto che a mio parere voteranno Sì coloro che non vogliono essere controllati dalla magistratura, tra cui centri di potere, ‘ndrangheta e massoneria deviata. Ma non ho mai detto che tutti quelli per il Sì appartengono a centri di potere”.
Lo ha detto Nicola Gratteri a Piazzapulita, su La7, tornando sulle polemiche rese dopo le parole sul Referendum sulla Giustizia. Il Procuratore prova ad arrampicarsi sugli specchi, a precisare, a chiarire, a mettere una pezza. Insomma, a tornare indietro e giustificarsi. Ma la situazione è anche peggiore. Non è vero che Gratteri ha detto che “voteranno Sì coloro che non vogliono essere controllati dalla magistratura, tra cui centri di potere, ‘ndrangheta e massoneria deviata”.
Il Procuratore ha proprio affermato, testualmente: “è certo che per il no voteranno le persone per bene, per il no voteranno le persone che credono che la legalità sia un piastro importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una Giustizia efficiente”. Di seguito il video che lo smaschera.
