Il bimbo trapiantato a Napoli è morto. Lo rende noto l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Con il decesso del piccolo Domenico, avvenuto, come riferisce l’ospedale Monaldi “a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche“, si aggrava la posizione dei sei sanitari indagati (a cui a breve se ne dovrebbero aggiungere anche altri) i quali, in vista dell’autopsia che dovrebbe essere disposta a breve dalla Procura di Napoli, dovranno ora rispondere del più grave reato di omcidio colposo al posto delle lesioni colpose gravi finora ipotizzate.
Il prossimo passo degli inquirenti della VI sezione (sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) sarà disporre il sequestro della salma del bimbo, vittima di un trapianto fallito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di stamattina. E al termine dell’esame autoptico il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori. I carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) sono già nell’ospedale Monaldi, dove il piccolo era in vita solo grazie all’Ecmo, il macchinario che l’ha tenuto finora in vita.
La mamma di Domenico in lacrime: “ora una fondazione a suo nome”
“Se n’è andato, è finito“. Lo ha detto tra le lacrime la mamma del piccolo Domenico uscendo poco fa dall’ospedale Monaldi. Patrizia Mercolino ha annunciato di voler creare una fondazione in memoria del figlio. “Insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare“. Lo ha detto la mamma del piccolo Domenico dopo la morte del figlio. “Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico“. La signora Mercolino ha rinnovato l’invito a diffidare di chi dovesse chiedere denaro o offerte per conto della famiglia: “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo“.
Morto il bimbo di Napoli, la madre: “sono stata con lui fino all’ultimo”
“Mi hanno chiamata stanotte, verso le 4, dicendomi che la situazione stava peggiorando, perché la macchina, l’Ecmo, stava iniziando a rallentare. Sono rimasta fino all’ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina: ed è finita“. Lo ha detto a “Mi Manda Rai Tre” Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo vittima di trapianto fallito che stamattina è deceduto nell’ospedale Monaldi di Napoli dove si trovava ricoverato in coma dallo scorso 23 dicembre nel reparto di terapia intensiva. “Lunedì andrò a firmare dal notaio per fare una fondazione a nome di Domenico, se ne occuperà il mio avvocato: voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini“, ha detto ancora la mamma del bimbo.
Un mazzo di fiori bianchi per il piccolo Domenico al Monaldi
Ha portato un piccolo mazzo di fiori bianchi perché, racconta, “ho seguito la vicenda e il dolore per questo bimbo oggi è davvero grande“. Un cittadino è stato tra i primi ad arrivare all’ospedale Monaldi di Napoli dopo la notizia che il piccolo Domenico è morto. “Non sono un parente, non conoscevo la famiglia, sono qui semplicemente perché questa vicenda è dolorosa per tutti“.
