La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo al Dl Ucraina. Sono stati 207 i voti favorevoli, 119 quelli contrari e solo 4 gli astenuti. C’era curiosità per la posizione di Roberto Vannacci, da pochi giorni fuori dalla Lega e alla guida del nuovo partito Futuro Nazionale. L’ex generale dei parà ha dichiarato che un “partito di destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare. Infatti, ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti. Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità“.
Dai vannacciani, quindi, sì alla fiducia e no al provvedimento. La posizione del PD sul Dl Ucraina, espressa da Piero Fassino, riguarda il no alla fiducia e il sì agli aiuti civili e militari all’Ucraina.
