Fuochi d’artificio tra il parlamentare e segretario regionale della Lega, Nino Germanà e Sud chiama Nord. “A Messina abbiamo le idee chiare e una coalizione di centrodestra unita. Dopo anni di narrazioni distorte e falsità, la stagione di Cateno De Luca è finita. Chi ha scelto di correre da solo lo faccia pure. Noi lavoriamo per costruire una proposta seria, credibile e forte per la città e per il territorio. Uniti si vince. E questa volta il centrodestra non sbaglierà”, afferma sui social il leghista.
La replica di Lo Giudice
“Mi hanno segnalato una delirante dichiarazione del ‘sempreverde’ Nino Germanà, nella quale ha sentenziato di tutto e di più contro Cateno De Luca e Sud chiama Nord. Dispiace dover ricordare al segretario regionale della Lega che, nonostante i suoi incarichi di peso e roboanti da Roma in giù, alla fine, in termini elettorali, ad oggi ha dimostrato su Messina, e non solo, di essere in grande affanno. La colpa è di Cateno, glielo dico sempre: come al solito, con la sua clemenza e da buon padre di famiglia, ha fatto beneficenza politica resuscitando Nino Germanà alle scorse amministrative a Messina”. Lo afferma in una nota Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud chiama Nord.
“I dati sono netti: Federico Basile, con o senza Germanà, comunque avrebbe vinto, ottenendo, a prescindere da lui, il premio di maggioranza. Anche senza la lista Prima l’Italia, infatti, Basile avrebbe superato il 40%! E l’avversario di centrodestra, anche se avesse avuto il supporto della lista di Germanà, comunque avrebbe perso, fermandosi al massimo al 33%. E non dimentichiamoci che la sua lista è stata fatta anche con i nostri candidati, perché Germanà non riusciva a farla: oltre un terzo dei voti sono le preferenze conseguite dai candidati che Cateno De Luca ha inserito in quella lista. Questa è l’amara verità, caro Nino. Tu continua a giocare con la politica, che nel frattempo noi pensiamo a sistemare i danni che i tuoi colleghi di coalizione hanno causato a Messina prima del nostro arrivo. Comunque il popolo è sovrano ed anche in questa occasione saprà individuare la giusta guida: ovviamente Federico Basile”, conclude Lo Giudice.
