La polizia canadese ha rilasciato alcune informazione in merito all’identikit del killer della Tumbler Ridge Secondary School che ha ucciso 9 persone e ne ha ferite 27 aprendo il fuoco in una scuola. Si tratta di Jesse Van Rootselaar, 18 anni, nato uomo e da 6 anni in transizione per diventare donna. Jesse si riconosceva pubblicamente e socialmente come donna e aveva abbandonato la scuola da 4 anni, 2 anni dopo aver iniziato il suo travagliato percorso di transizione.
Possedeva una licenza per armi da fuoco scaduta nel 2024 ma non risultavano armi registrate a suo nome. La polizia era intervenuta già in passato nella sua abitazione per segnalazioni legate alla salute mentale del ragazzo, in una di esse gli agenti gli avevano sequestrano delle armi da fuoco. Quest’oggi, nella stessa abitazione sono state trovate morte la madre di 39 e il fratellastro di 11 anni. Fra le vittime della scuola un’educatrice di 39 anni, 3 studentesse di 12, uno studente di 12 e un altro di 13 anni.
Perchè la sinistra non ne ha fatto un caso mediatico?
C’è un aspetto di questa vicenda che suona piuttosto strano: in Italia se n’è parlato poco, soprattutto in relazione al killer. Strano. La vicenda è parecchio notiziabile, scioccante sotto certi punti di vista. Un giovane ragazzo che apre il fuoco a scuola, un argomento, viste le violenze delle scorse settimane in Italia (il caso di La Spezia) ancora fresco e sensibile.
Eppure, quest’oggi poco o nulla. Dichiarazioni blande, cordoglio e poco più. Cosa sarebbe successo se un maschio bianco, etero avesse aperto il fuoco negli USA? Apriti cielo. Titoloni dei media, politici travestiti da socio-psicologi pronti a sottolineare quanto sia nociva la libera circolazione delle armi negli USA (spoiler: il Canada aveva già limitato la circolazione delle armi dopo l’ultima sparatoria, è successo lo stesso), il volto e l’identikit del killer in prima pagina.
Questa volta nulla, nessun processo mediatico, nessun caso nazionale, nessuna protesta di piazza per “mandare a casa la Meloni” (ogni scusa è buona). La sinistra ha, forse, difficoltà a parlare di un killer LGBTQI+, comunità dalla quale prende parte del proprio consenso elettorale, che spara in una scuola in un Paese di sinistra?
