La Città Metropolitana di Catania lancia il progetto My safe way, finanziato dal Fondo nazionale contro l’incidentalità notturna del dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri e coordinato dall’Anci, che s’inserisce in un programma integrato finalizzato alla prevenzione degli incidenti stradali nel territorio metropolitano, con particolare attenzione alla popolazione giovanile. Nell’ambito delle azioni già avviate, sono state acquistate 20 body cam, di cui 14 assegnate alla polizia municipale di Catania e sei a quella metropolitana, oltre a due etilometri destinati al rafforzamento delle attività di controllo su strada.
A partire dalla fine di febbraio saranno attivati incontri formativi che coinvolgeranno diversi istituti scolastici del territorio e l’università di Catania, consolidando la collaborazione tra istituzioni e mondo dell’istruzione. Gli incontri, condotti da professionisti e operatori qualificati, spiega una nota, avranno un taglio informativo, dialogico e partecipativo. L’iniziativa mira a sensibilizzare le giovani generazioni sui rischi legati al consumo di sostanze stupefacenti e alcol alla guida, favorendo comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza dei pericoli connessi alla mobilità.
Grazie alla presenza del personale del 118 che parteciperà attivamente agli incontri presso le scuole saranno fornite anche nozioni teorico-pratiche di primo soccorso, indispensabili per chi si mette alla guida o si trova a intervenire in situazioni di emergenza, contribuendo a salvaguardare la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada.
Nell’ambito del progetto, gli studenti coinvolti potranno partecipare al contest “La tua storia, guidala tu. Rallenta” realizzando brevi video (reel creativi di 30-60 secondi) sui comportamenti responsabili alla guida. “Il progetto – dichiara Enrico Trantino, sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Catania – mette in rete istituzioni, forze dell’ordine, scuole e sistema sanitario, con l’obiettivo di ridurre l’incidentalità stradale e tutelare soprattutto le giovani generazioni, promuovendo comportamenti consapevoli e una nuova cultura della sicurezza sulle strade del territorio metropolitano“.
