Cambiamenti in Banca d’Italia, nella continuità della competenza e dei valori

Annunciato un importante cambiamento nel vertice della Banca d’Italia con l’inserimento, a livello apicale, ed intendo Direzione Generale e direttorio, di personalità di elevato spessore e prestigio

Sabato 31 gennaio us è stato annunciato un importante cambiamento nel vertice della Banca d’Italia con l’inserimento, a livello apicale, ed intendo Direzione Generale e direttorio, di personalità di elevato spessore e prestigio, provenienti dall’apparato interno. Paolo Angelini, già Vice Direttore Generale e membro del direttorio, viene promosso a Direttore Generale e Presidente dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni) prendendo il posto Luigi Federico Signorini, che lascia, per motivi di età, un anno prima della scadenza del suo mandato, per motivi personali.

Angelini

Angelini è passato, nell’Istituto Centrale, dal servizio studi al dipartimento Vigilanza Bancaria e Finanziaria, ricoprendo, nel contempo, significativi ruoli in alcuni importanti Comitati europei. Ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente in occasione di un convegno a Milano del 15 novembre 2022 sul tema: “Il risparmio per la crescita”. Egli tenne la relazione di base ricevendo unanimi consensi. Nell’occasione, ebbi modo di apprezzare, oltre la competenza professionale, le qualità umane e la signorilità nei rapporti.

Gianluca Trequattrini

Nel Direttorio la sua posizione è stata rilevata da Gianluca Trequattrini con la qualifica di Vice Direttore Generale. Egli ricopriva, con il grado di Funzionario Generale, la posizione del Segretario del Direttorio curandone gli affari istituzionali e coadiuvando il Direttore Generale e il Governatore nelle politiche organizzative e nella gestione della Banca. Ha maturato, in tale posizione, una probante ricca esperienza, conoscendo, nel suo percorso interno, il funzionamento dell’Istituto anche attraverso la rete territoriale delle filiali. In questo ricambio, tutto interno, si è svolto senza scossoni che, in passato, hanno alimentato covi sui possibili attacchi all’autonomia della Banca.

Rivolgo un saluto riconoscente al past Direttore Generale Federico Signorini ringraziandolo per essere stato vicino all’Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito, che ho l’onore di presiedere, rappresentando, negli ultimi cinque anni, la Banca d’Italia alla Giornata del Credito promossa dalla ANSPC, svolgendo la Relazione di base.

Direttorio

Oggi, il Direttorio è così composto: Governatore, Fabio Panetta; Direttore Generale Paolo Angelini; membri, con la qualifica di Vici Direttori Generali: Gianluca Trequattrini, Chiara Scotti, Sergio Nicoletti Altimari.

Questa è l’Italia che piace e che il mondo ci invidia. Posso darne testimonianza diretta. In più occasioni, nelle mie perigrazioni nel circuito internazionale, in collegamento al mondo Caterpillar, in cui stavo in posizione di tutto rispetto in qualità di Vice Presidente e AD di un importante dealer, mi sono rifugiato più volte, in occasione di incontri e meeting, nel prestigio della Banca d’Italia per tutelare l’immagine del Paese, colpita, negli anni bui del terrorismo e delle azioni mafiose, da luoghi comuni e da generalizzate maldicenze. Quando riuscivo a spostare il discorso, portandolo sulla Banca d’Italia, i giudizi cambiavano, dal momento che il nostro Paese veniva rivalutato per la presenza solida e altamente qualificato, di uno dei principali Istituti Centrali a livello globale ed unanimemente riconosciuto come tale.

Un sentito ringraziamento, da operatore e da cittadino, vada agli uomini e alle donne della Banca d’Italia che con la loro competenza e dedizione ne salvaguardano il prestigio e la capacità di apporto, in termini di cultura e di valori a sostegno del Paese. Questi pensieri sono espressi, in quanto pienamente condivisi, da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione.