Nel pomeriggio odierno la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) e la Lega Basket si riuniranno per valutare gli estremi per l’esclusione di Trapani Shark dal campionato di Serie A. La motivazione alla base della scelta riguarderebbe la ‘mancanza di uguaglianza competitiva’. L’ultimo caso di esclusione è stato quello della Mens Sana Siena, esclusa dal campionato di Serie A2 il 19 marzo 2019.
Cosa dice il regolamento in caso di esclusione?
Secondo il regolamento, il club viene immediatamente escluso dal campionato in corso. Ne vengono annullati i risultati sportivi: le partite giocate in stagione vengono annullate e i risultati non conteggiati.
La squadra viene esclusa e lascia la categoria (riparte dai campionati inferiori): si riduce il numero delle retrocesse dalla Serie A di un’unità. Trapani Shark sarebbe costretta a ripartire dalla categoria più bassa o dai campionati senior a libera partecipazione nella stagione successiva.
Antonini: “persa fiducia nella giustizia sportiva, puntiamo su quella ordinaria”
Valerio Antonini, presidente della Trapani Shark, ha parlato a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1: “oggi a noi è rimasta solo la via della giustizia ordinaria. Abbiamo perso completamente la fiducia in quella sportiva dopo aver assistito a dei procedimenti incredibili presso il Tribunale federale della pallacanestro. […] Se io non avessi schierato la squadra per due partite consecutive avrei di fatto automaticamente autorizzato la radiazione della mia società per mie responsabilità. In questo modo, invece, sarà oggi la Federazione a dover radiare la società. Questo aumenterà i danni in sede giudiziale che noi chiederemo alla Federazione per quello che è stato fatto. Credo che ci si renderà conto solo dopo le sentenze sia del Consiglio di Stato, del Tar e della Commissione tributaria che sono stati commessi errori clamorosi che hanno portato alla situazione attuale“.
