“In qualità di Responsabile Coordinatore Provinciale delle Guardie Particolari Giurate Zoofile OIPA – Provincia di Reggio Calabria, associazione OIPA Italia – Organizzazione Internazionale Protezione Animali, riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Salute, iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e operante a livello nazionale e internazionale, ritiene doveroso rivolgersi alla cittadinanza, agli enti locali e alle istituzioni per fare chiarezza sul tema della tutela degli animali, del benessere animale, della sanità veterinaria pubblica, della protezione ambientale e della gestione dei rifiuti, ambiti strettamente collegati tra loro”, è uanto scrive in una nota Andrea Marino.
“La tutela degli animali e dell’ambiente non è solo una scelta etica, ma un obbligo giuridico che trova fondamento sia nel diritto nazionale sia in quello europeo. L’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) riconosce gli animali come esseri senzienti e impone che, nell’attuazione delle politiche pubbliche, venga tenuto conto del loro benessere. Questo principio si riflette in tutte le norme che disciplinano la gestione degli animali, la sanità pubblica veterinaria e la tutela dell’ambiente”, rimarca la nota.
“Parallelamente, la normativa europea in materia ambientale e di rifiuti stabilisce che il degrado urbano, l’abbandono dei rifiuti e la mancata bonifica delle aree contaminate costituiscono un rischio per la salute pubblica, per l’ambiente e per gli animali, sia domestici che selvatici. La Direttiva 2008/98/CE impone agli enti pubblici l’obbligo di prevenire l’inquinamento, garantire una corretta gestione dei rifiuti e intervenire con bonifiche tempestive, soprattutto nelle aree frequentate da persone, bambini e animali”, evidenzia la nota.
Animali e sanità pubblica
“Il recupero, il soccorso e la gestione degli animali feriti, vaganti o randagi sono competenze istituzionali. La responsabilità sanitaria ed epidemiologica ricade sull’ASP, che deve garantire un servizio di pronta disponibilità H24, con mezzi idonei e personale qualificato. Il cittadino che segnala o presta primo aiuto non può e non deve essere gravato di responsabilità o costi che spettano agli enti pubblici. La mancata attivazione dei servizi, il ritardo ingiustificato o l’inerzia possono configurare responsabilità anche sotto il profilo dell’omissione di atti d’ufficio”, puntualizza Marino.
Cani: obblighi e responsabilità
“Tutti i cani di proprietà, inclusi i cani da caccia, devono essere microchippati e iscritti all’anagrafe canina. Il proprietario è tenuto a esibire il libretto sanitario su richiesta delle autorità competenti, comprese Forze dell’Ordine, Polizia Locale, Polizia Provinciale e Guardie Zoofile decretate. Nei luoghi pubblici i cani devono essere condotti al guinzaglio; la museruola deve essere sempre disponibile e utilizzata nei casi previsti dalla legge. È fatto divieto assoluto di detenere cani a catena, su balconi o terrazzi, in locali inadeguati, insalubri o in spazi incompatibili con le loro dimensioni e necessità etologiche“, sottolinea Marino.
Gatti e colonie feline
“Tutti i gatti sono tutelati dalla legge, indipendentemente dal fatto che vivano in casa o in libertà. Le colonie feline possono formarsi spontaneamente e sono comunque protette. Il censimento comunale riguarda esclusivamente le colonie gestite e monitorate, ma la tutela dell’animale non dipende da un riconoscimento formale. La gestione sanitaria, comprese sterilizzazioni, controlli e trasporti, resta competenza dell’ASP in collaborazione con il Comune. I cittadini e i referenti possono collaborare, ma non sostituirsi alle istituzioni”, spiega Marino.
Ambiente e sicurezza
“La tutela animale non può essere separata dalla tutela dell’ambiente. Aree degradate, rifiuti abbandonati, cassonetti vandalizzati e mancata raccolta rappresentano un pericolo concreto per la salute delle persone e degli animali. La normativa europea e italiana impone ai Comuni di garantire: raccolta regolare dei rifiuti, bonifiche straordinarie nelle aree critiche, prevenzione dell’inquinamento, controllo e repressione degli atti di vandalismo ambientale. Non è accettabile che intere zone restino in condizioni di degrado per motivi “culturali” o organizzativi: la sicurezza pubblica viene prima di tutto. Dove vi è rischio sanitario, l’ente pubblico deve intervenire”, prosegue Marino.
Benessere dell’animale
“Il benessere animale non coincide con il solo stato di salute clinica. Dal punto di vista biologico, veterinario ed etologico, un animale sta bene quando può esprimere i propri comportamenti naturali, muoversi, relazionarsi e vivere in un ambiente adeguato alla sua specie. Un cane tenuto costantemente a catena, anche se nutrito e apparentemente sano, non è in condizioni di benessere. La sofferenza non è solo fisica, ma anche psicologica e comportamentale. Tenere un animale significa assumersi una responsabilità giuridica, etica e scientifica, non limitarsi a “tenerlo in vita”. Alla luce di quanto sopra, si informa la cittadinanza che nei prossimi giorni saranno intensificati i controlli sul territorio in materia di tutela animale, sanità veterinaria, ambiente e rifiuti. Tutti sono tenuti a collaborare, come previsto dalla legge: legge 281/91, Legge regionale 45/2023, Regolamento comunale 78/2017, Legge 189/2004, Legge 6 giugno 2025 (Legge Brambilla). Il rispetto degli animali, dell’ambiente e delle regole non è un’opinione, ma un dovere civile”, conclude Marino.
