A Reggio Calabria, giorno 3 Gennaio 2026, l’Avv. Eliana Carbone, Opinionista culturale Calabrese, ha incontrato Padre Fantino, più conosciuto come Padre Nilos Vatopedinos della Comunità Ortodossa del Monastero di San Giovanni Therestis di Stilo che qui, presso il circolo dei medici in pensione in via Monsignor De Lorenzo 35, ha celebrato con funzione religiosa una delle tappe della Novena di Natale (secondo il calendario Russo -ortodosso) che riunisce nella preghiera russi ed ucraini e sono stati affrontati al termine della celebrazione religiosa importanti temi di unità tra le chiese cristiane e di fratellanza fra i popoli propugnatori di un sogno di pace condivisa in un mondo attanagliato dalle guerre.
Le parole di Carbone
L’Avv. Eliana Carbone ha sottolineato: “lo svolgimento a Reggio Calabria della funzione ortodossa di preparazione al Natale da parte della Comunità ortodossa di Stilo è segno che anche le altre comunità religiose diverse da quella cattolica sono accolte e c’è un unione di fede perché la fede deve unire e non dividere anche Russi, Ucraini e tutti gli altri popoli in guerra in maniera che siano uniti in questi momenti di preghiera e quindi questa si conferma una preghiera rivoluzionaria”.
Le parole di Padre Nilos
Padre Nilos ha argomentato, quindi, che una preghiera del genere è importante perché l’uomo con il suo egoismo non giungerà alla Pace e ha detto:” la Pace ci viene data da Cristo e allora il pregare insieme, anche se politicamente divergenti, è un legame di unione per i popoli russi, ucraini, bielorussi, moldavi ed anche per tutti gli altri e anche se ci sono quelli che hanno abbandonato la Chiesa tradizionale in Ucraina per motivi politici adesso o in passato. Ma questo ci deve fare riflettere sul se abbiamo diritto politicamente di imporre un credo religioso? Teoricamente si dice che no, nella pratica questo sta avvenendo anche in Europa oggi purtroppo”.
A questo punto l’Opinionista Eliana Carbone ha voluto evidenziare l’importanza di introdurre nell’animo di tutti i cristiani l’unità tra i fratelli indipendentemente se Protestanti, o Ortodossi, o cattolici nella visione di un Dio comune. Di rimando Padre Nilos ha detto:” Ma il nostro Dio Gesù è comune, solamente che noi in teoria diciamo di crederlo. Ma chi lo ama dovrebbe osservare i suoi comandamenti. Ma noi li osserviamo? Quindi la correzione, il contributo nelle chiese deve essere è di cambiare e non di fare un’unione politica ma di abituarci veramente a cambiarci interiormente ognuno di noi”. Eliana Carbone ha concluso “E’ un messaggio forte la vostra presenza qui oggi Padre Nilos ed il vostro messaggio cristiano è un messaggio di grande valore perché fa nascere una maggiore consapevolezza nel cuore degli uomini e della società in generale”.
