Hai mai avuto l’impressione che il tuo smartphone “sappia” troppo di te? Quella che spesso liquidiamo come una coincidenza è, in realtà, una domanda profonda che interpella la nostra libertà e il nostro modo di stare al mondo. È da questo interrogativo che prende il via “Luce nel Digitale”, un ciclo di due incontri promosso dalla Parrocchia “Maria Santissima Del Carmine” di Archi Carmine (RC), volto a esplorare le nuove frontiere della tecnologia con gli occhi della consapevolezza e della speranza.
Un discernimento necessario
Il primo appuntamento, previsto per stasera Mercoledì 21 Gennaio alle ore 19:00 presso il Salone Parrocchiale, affronterà un tema tanto affascinante quanto dibattuto: “Intelligenza Artificiale: capire per non temerla”. L’obiettivo non è fornire risposte preconfezionate, ma offrire criteri di discernimento in un’epoca in cui algoritmi e IA stanno ridisegnando il modo in cui pensiamo, comunichiamo e viviamo le relazioni.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Don Danilo Latella, Parroco della Parrocchia di Archi Carmine, che ha fortemente voluto questo momento di riflessione: “Dio ci ha dato l’intelligenza per usarla, attraverso il cuore, a servizio dell’uomo,” ricorda il parroco, sottolineando come la comunità senta il bisogno di fermarsi a pensare per abitare il presente con coscienza.
Oltre l’algoritmo: l’uomo al centro
Il dibattito, moderato da Valerio Saraceno, esperto in comunicazione, vedrà l’intervento principale del Dott. Francesco Domenico Attisano, Docente al Master in AI for Business Administration ed esperto di IA Responsabile ed Etica.
L’intervento di Attisano punterà a scardinare i falsi miti legati all’intelligenza artificiale, spiegandone orizzonti e limiti. Al centro della discussione ci sarà l’importanza di uno sviluppo responsabile: come la governance dei dati e l’etica debbano supportare il ruolo insostituibile della responsabilità umana. Come ricordato da Papa Leone XIV: “le tecnologie non sono mai neutrali: possono ampliare l’umanità oppure ridurla, a seconda dello sguardo con cui le abitiamo”.
Un percorso per tutta la comunità
L’incontro è aperto a tutte le fasce d’età: dai giovani “nativi digitali” ai nonni, dai genitori agli educatori. L’invito della parrocchia è chiaro: non subire il futuro, ma accompagnarlo. Per chi volesse approfondire ulteriormente, viene suggerita anche la visione del film “The Social Network”, utile a comprendere le radici della rivoluzione digitale che stiamo vivendo.
Il percorso proseguirà poi il 30 gennaio con un secondo appuntamento dedicato ai Social Media e alla Cybersecurity, curato dal Prof. Ing. Alessio Petrolino.
In un mondo che corre veloce “dietro le quinte” degli algoritmi, Archi Carmine sceglie di accendere una luce per guardare oltre lo schermo e rimettere al centro la dignità della persona.

