Reggio Calabria, emergenza randagismo senza fine: Massimo Ripepi presenta un Piano comunale per sicurezza e benessere animale

Dati ASP 2025 allarmanti: oltre 52mila cani registrati, migliaia di catture e casi di aggressione. Il programma propone sterilizzazioni, microchip, oasi feline, app per segnalazioni, ambulanza veterinaria e incentivi alle adozioni

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Il fenomeno del randagismo nel Comune di Reggio Calabria rappresenta, da diversi anni, una delle principali criticità con impatti significativi sulla salute pubblica, sull’igiene urbana, sulla sicurezza dei cittadini e sul benessere animale. La città è stata più volte teatro di segnalazioni e denunce da parte di residenti, comitati di quartiere, associazioni animaliste e operatori sanitari, come evidenziato nei numerosi articoli di stampa relativi ai casi verificatisi nelle aree di Sbarre Centrali, Arghillà, Catona e in altre zone urbane e periurbane.

La presenza diffusa di cani e gatti vaganti, spesso non sterilizzati, non identificati e privi di assistenza sanitaria, ha generato negli anni situazioni di degrado e conflittualità sociale, con episodi che hanno messo a rischio la sicurezza pubblica e la salute collettiva, nonché il decoro della città. Tale scenario è stato ulteriormente aggravato dalla carenza storica di strutture sanitarie comunali adeguate e dalla discontinuità nella gestione coordinata del fenomeno.

La relazione tecnica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria (2025) restituisce un quadro puntuale e preoccupante: oltre 52.000 cani registrati in Anagrafe Canina provinciale, più un numero rilevante ma non quantificato di animali non identificati presenti nelle aree rurali e zootecniche; più di 5.000 interventi di cattura eseguiti in pochi mesi; numerosi episodi di aggressione registrati dai pronto soccorso; e una forte dipendenza da strutture private convenzionate, dovuta alla carenza di presidi sanitari pubblici pienamente operativi, con conseguenze significative sulla capacità di gestione del fenomeno e sui costi sostenuti dal sistema pubblico.

A livello regionale, la Calabria ha varato le Linee di Indirizzo 2025–2027 per il Piano Regionale per la Lotta al Randagismo e il Benessere Animale, che prevedono un rafforzamento della rete infrastrutturale (con la realizzazione di nuovi canili pubblici e tre ospedali veterinari distrettuali), un piano straordinario di sterilizzazioni, un potenziamento dell’anagrafe canina, iniziative formative e campagne di sensibilizzazione diffuse.

Il Comune di Reggio Calabria dispone inoltre di un proprio Regolamento per la Tutela e il Benessere degli Animali (Delib. C.C. n. 78/2017), che definisce obblighi, divieti, procedure e strumenti di governance, quali il Garante per i Diritti degli Animali, la disciplina del “cane di quartiere”, la gestione delle colonie feline, l’obbligo di identificazione e registrazione, il ruolo delle associazioni riconosciute e le responsabilità delle autorità competenti.

In questo contesto, diventa indispensabile adottare un Piano Comunale organico, strutturato e coordinato, che si integri con la normativa nazionale e regionale, che recepisca le indicazioni tecniche dell’ASP, che valorizzi il ruolo dei cittadini e delle associazioni e che garantisca un approccio scientifico, sostenibile e continuativo al contrasto del randagismo e alla tutela del benessere animale.

Il presente Programma Politico si pone pertanto l’obiettivo di definire una strategia amministrativa moderna, etica e basata su evidenze, in grado di restituire a Reggio Calabria una gestione responsabile, efficiente e civile del benessere animale e della convivenza urbana. 

CONSIDERATO CHE

– la Legge n. 281/1991 definisce i principi fondamentali per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, introducendo il divieto di soppressione degli animali sani, l’obbligo della sterilizzazione, la tutela delle colonie feline e la promozione del loro benessere;

– la Regione Calabria, attraverso la Legge Regionale n. 45/2023 e le Linee di Indirizzo 2025–2027, ha delineato una strategia integrata basata su identificazione obbligatoria, piani straordinari di sterilizzazione, realizzazione e riqualificazione delle strutture pubbliche, rafforzamento dei servizi veterinari e campagne di educazione civica e tutela animale;

– la relazione ASP di Reggio Calabria (2025) documenta un fenomeno di randagismo particolarmente esteso e complesso, caratterizzato da:

  • oltre 52.000 cani registrati in Anagrafe Canina;
  • un numero elevato di animali vaganti o non registrati;
  • più di 5.000 catture effettuate dai servizi competenti;
  • numerosi episodi di aggressione e di conflittualità;
  • una gestione appesantita dal ricorso sistematico a strutture private per mancanza di centri pubblici pienamente operativi;

– il Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali (Delib. C.C. n. 78/2017) attribuisce al Comune compiti specifici in materia di identificazione, registrazione, vigilanza, gestione delle colonie feline, disciplina del cane di quartiere, prevenzione del randagismo e collaborazione con le associazioni riconosciute e con le autorità sanitarie;

– numerose segnalazioni da parte dei residenti, dei comitati territoriali e delle associazioni documentano situazioni di degrado urbano, rischi sanitari, abbandoni, avvelenamenti, aggressioni e proliferazione incontrollata, dimostrando l’insufficienza degli interventi attualmente in essere;

– il fenomeno del randagismo comporta ingenti costi economici per l’amministrazione comunale, connessi alle convenzioni con strutture private, alle attività di cattura, alle cure veterinarie emergenziali, alla manutenzione straordinaria delle aree degradate e alla gestione del contenzioso;

– il Comune di Reggio Calabria, in quanto ente responsabile della salute pubblica e dell’attuazione delle norme di tutela animale, ha il dovere istituzionale, etico e giuridico di intervenire con urgenza per garantire la sicurezza dei cittadini e, allo stesso tempo, la protezione della vita e del benessere degli animali, come previsto dalla normativa vigente;

– la predisposizione di un Piano Comunale Antirandagismo costituisce oggi una necessità urgente e non più rinviabile, essenziale per assicurare una convivenza civile, un ambiente urbano decoroso e il pieno rispetto degli animali come esseri senzienti, in conformità ai principi di responsabilità, legalità e umanità.

OBIETTIVI PRINCIPALI

  1. Ridurre in modo significativo il fenomeno del randagismo e degli abbandoni, attraverso programmi strutturati di prevenzione, educazione civica, controllo del territorio e applicazione rigorosa delle norme relative all’identificazione e alla corretta detenzione degli animali.
  2. Tutelare pienamente il benessere animale, garantendo cure adeguate, protezione, condizioni di vita dignitose, sterilizzazione, profilassi sanitaria e un approccio etico e responsabile nella gestione degli animali d’affezione e di quelli vaganti.
  3. Favorire l’adozione consapevole e responsabile, promuovendo percorsi di accompagnamento, iniziative informative e misure di agevolazione economica, nonché campagne di sensibilizzazione che incentivino l’accoglienza degli animali provenienti dai rifugi e dal territorio.
  4. Promuovere una collaborazione stabile e coordinata tra cittadini, volontari, associazioni animaliste, medici veterinari, ASP e amministrazione comunale, al fine di costruire una rete territoriale efficace, partecipata e orientata alla prevenzione del randagismo e alla tutela del benessere animale.
  5. Migliorare il decoro urbano, l’igiene pubblica e la sicurezza del territorio, riducendo situazioni di degrado, prevenendo rischi igienico-sanitari e favorendo una convivenza armoniosa tra animali e comunità cittadina.

AZIONI CONCRETE

Le azioni concrete individuate nel presente Programma rappresentano un insieme coordinato di interventi che il Comune dovrà adottare per affrontare in modo strutturale, moderno e sostenibile il fenomeno del randagismo. Ogni misura è pensata per rispondere alle criticità rilevate sul territorio, in coerenza con la normativa nazionale, regionale e comunale, e con il supporto dell’ASP, delle associazioni e della cittadinanza attiva.

A. Prevenzione e sensibilizzazione

  • Campagne di informazione contro l’abbandono e sull’obbligo di microchip.
    Il Comune promuoverà campagne periodiche e continuative, mirate a sensibilizzare la cittadinanza sui rischi e sulle responsabilità legate all’abbandono degli animali, nonché sulla necessità di identificare correttamente gli animali d’affezione tramite microchip, in conformità alla normativa vigente. Le campagne saranno diffuse attraverso mezzi digitali, stampa locale, affissioni e incontri pubblici.
  • Incontri periodici nelle scuole con veterinari e volontari per educare al rispetto degli animali.
    Il mondo scolastico sarà coinvolto attivamente con programmi educativi che prevedano interventi di veterinari ASP, guardie zoofile e volontari qualificati, finalizzati a creare consapevolezza nelle nuove generazioni sul corretto rapporto con gli animali e sull’importanza della gestione responsabile.
  • Convenzione tra Comune e ASP per promuovere giornate comunali di microchippatura e sterilizzazione a costo ridotto o gratuita per randagi.
    Verranno organizzate giornate dedicate alla microchippatura e alla sterilizzazione, favorendo un’ampia partecipazione della cittadinanza e garantendo interventi gratuiti sui randagi, come previsto dalla Legge quadro 281/1991. Le attività saranno integrate da percorsi informativi e da programmi di prevenzione delle cucciolate indesiderate.
  • Reimmissione controllata sul territorio.
    Gli animali sterilizzati e idonei potranno essere reimmessi sul territorio, secondo protocolli definiti dall’ASP e nel rispetto delle condizioni di sicurezza e decoro previste dalla normativa nazionale, regionale e comunale.

B. Gestione e controllo del territorio

  • Censimento comunale degli animali vaganti, in collaborazione con guardie ecozoofile e associazioni animaliste.
    Il Comune avvierà un censimento sistematico dei cani e gatti vaganti presenti nelle varie aree del territorio, finalizzato a mappare colonie feline, branchi stabili, aree ad alta criticità e situazioni che richiedono interventi specifici.
  • Convenzioni trasparenti con canili e rifugi locali per garantire cure e accoglienza dignitose.
    Saranno rinnovate o attivate convenzioni con strutture idonee e accreditate, assicurando standard elevati di benessere animale, adeguata assistenza veterinaria e una gestione trasparente delle risorse pubbliche destinate ai ricoveri.
  • Ripristino e riattivazione delle strutture esistenti sul territorio comunale.
    Le strutture comunali già presenti saranno oggetto di recupero e messa a norma, così da garantire spazi adeguati all’accoglienza temporanea degli animali e favorire percorsi di adozione rapidi ed efficaci, evitando permanenze prolungate.
  • Rafforzamento dei controlli su microchip e abbandoni con il supporto della Polizia Locale.
    Il Comune intensificherà l’attività ispettiva attraverso operazioni congiunte con Polizia Locale e guardie zoofile, verificando il rispetto degli obblighi di legge, contrastando abbandoni, detenzione irregolare e maltrattamenti.
  • Realizzazione di Oasi Feline.
    Verranno istituite Oasi Feline comunali, aree protette destinate alle colonie riconosciute, gestite da referenti autorizzati e monitorate dall’ASP, garantendo condizioni igienico-sanitarie adeguate, sterilizzazioni periodiche e una corretta alimentazione.

C. Promozione delle adozioni

  • Piattaforma online comunale per segnalazioni e adozioni.
    Sarà realizzata una piattaforma digitale dedicata che permetterà ai cittadini di segnalare la presenza di animali vaganti e di consultare un elenco aggiornato degli animali presenti nei rifugi convenzionati. La piattaforma faciliterà l’adozione fornendo schede dettagliate e modalità di contatto.
  • Eventi pubblici periodici “Feste dell’Adozione”.
    Il Comune organizzerà eventi pubblici, con la partecipazione di veterinari, associazioni e volontari, nei quali presentare gli animali adottabili, fornire informazioni e favorire l’incontro tra cittadini e animali.
  • Incentivi comunali per chi adotta un animale.
    Per sostenere le famiglie adottanti si prevede l’introduzione di incentivi come sconti su tributi locali o l’erogazione di voucher veterinari, finalizzati a coprire parte delle spese iniziali.
  • Prime cure veterinarie gratuite.
    Il Comune garantirà gratuitamente le prestazioni veterinarie di base per gli animali adottati, quali microchip, vaccinazioni e sverminazione, così da favorire adozioni responsabili e tutelare la salute animale.
  • Agevolazioni per famiglie con reddito inferiore a 25.000 euro annui.
    È prevista la possibilità di accedere gratuitamente o con costi agevolati a prestazioni veterinarie essenziali, al fine di evitare abbandoni correlati a difficoltà economiche e prevenire cucciolate indesiderate.

D. Sterilizzazione e sanità animale

  • Accordi con ASP e ambulatori veterinari per sterilizzazioni agevolate.
    Il Comune stabilirà convenzioni con l’ASP e con le strutture veterinarie private del territorio per offrire interventi di sterilizzazione a costi ridotti per gli animali di proprietà e garantire interventi gratuiti per gli animali randagi.
  • Interventi programmati di sterilizzazione per colonie feline riconosciute.
    Saranno pianificate campagne periodiche di sterilizzazione delle colonie feline site nel territorio comunale, in modo da prevenire la riproduzione incontrollata e garantire la tutela delle colonie riconosciute.
  • Monitoraggio sanitario degli animali randagi per prevenire zoonosi.
    L’amministrazione promuoverà un sistema di controlli sanitari regolari, utile a prevenire la diffusione di parassiti, infezioni e malattie potenzialmente pericolose per animali e cittadini.
  • Istituzione di un servizio di ambulanza veterinaria comunale attivo 24 ore su 24.
    Tale servizio sarà destinato al recupero di animali randagi feriti o in condizioni di emergenza. La stessa ambulanza potrà essere utilizzata dai cittadini che necessitano di trasporto urgente per i propri animali, dietro pagamento di una tariffa simbolica utile a sostenere il servizio.

E. Innovazione e partecipazione

  • App, sportello digitale o pagina social “Segnala Randagio”.
    Sarà attivato uno strumento digitale istituzionale che permetterà ai cittadini e alle associazioni di segnalare tempestivamente animali vaganti o in difficoltà, richiedere interventi e monitorare lo stato delle segnalazioni.
  • Tavolo permanente con associazioni, veterinari e cittadini.
    Il Comune istituirà un tavolo tecnico permanente che coinvolga ASP, associazioni animaliste, guardie zoofile e rappresentanti della cittadinanza, per discutere criticità, proporre interventi, monitorare i risultati e coordinare l’azione territoriale.
  • Bilancio partecipativo per progetti di tutela animale e volontariato.
    Si prevede la destinazione di una quota del bilancio partecipativo comunale a progetti dedicati al benessere animale, alle attività di volontariato e alla realizzazione di iniziative educative e civiche sul territorio.

RISORSE E FINANZIAMENTI

Per garantire la sostenibilità del Piano Antirandagismo, il Comune dovrà attivare un sistema integrato di risorse economiche e collaborazioni. In primo luogo, saranno utilizzati i fondi comunali destinati al capitolo “Tutela Animale”, integrandoli con i finanziamenti previsti dai bandi regionali e dalle misure della Legge Regionale 45/2023 e delle Linee di Indirizzo per il Piano Regionale 2025–2027.

Un ulteriore sostegno potrà essere assicurato mediante sponsorizzazioni etiche da parte di aziende locali sensibili al tema del benessere animale – tra cui pet shop, farmacie, cliniche veterinarie e imprese del territorio – nel rispetto dei principi di trasparenza e compatibilità etica.

Infine, un ruolo importante sarà ricoperto dal volontariato civico, dalle associazioni animaliste e dai cittadini attivi, attraverso convenzioni, protocolli operativi e forme di collaborazione che valorizzino le competenze e l’impegno della società civile.

IMPEGNO ETICO

Il presente Programma Politico si fonda su un impegno etico chiaro e imprescindibile, che il Comune di Reggio Calabria assume nei confronti degli animali, dei cittadini e della comunità nel suo complesso. L’Ente si impegna a:

  • Promuovere una convivenza rispettosa e armoniosa tra persone e animali, riconoscendo agli animali d’affezione un ruolo sociale e affettivo significativo.
  • Trattare ogni animale come un essere senziente, tutelandone la dignità, il benessere e il diritto a una vita libera da sofferenze evitabili, superando ogni logica che consideri l’animale un problema anziché un soggetto tutelato dalla legge.
  • Valorizzare il contributo delle associazioni, dei volontari e dei cittadini che ogni giorno operano sul territorio per la cura degli animali abbandonati o in difficoltà, sostenendo il loro ruolo attraverso strumenti amministrativi chiari e collaborazioni strutturate.
  • Promuovere l’applicazione rigorosa delle normative vigenti, garantendo prevenzione, vigilanza e contrasto a qualsiasi forma di abbandono, maltrattamento o gestione non conforme al benessere animale.

FONTI E RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Legge 14 agosto 1991, n. 281  Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo.
  2. Codice Penale, art. 727  Abbandono di animali e detenzione incompatibile con la loro natura.
  3. *Legge n. 82/2025 (cd. “Legge Brambilla”)  Disposizioni in materia di reati contro gli animali e inasprimento delle sanzioni.
  4. D.Lgs. 116/2009 e ss.mm.ii.  Attuazione della normativa sul benessere animale.
  5. D.Lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore Collaborazione tra PA e associazioni/ODV nella gestione di attività di interesse generale.
  6. Legge Regionale Calabria n. 45 del 27 dicembre 2023Promozione del benessere degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo.
  7. Piano Regionale Benessere Animale e Lotta al Randagismo 2025–2027Linee di indirizzo, misure operative e finanziamenti.
  8. Documentazione ASP Calabria – Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria (Linee operative, circolari e protocolli).
  9. Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali – Delibera C.C. n. 78/2017.
  10. Atti ASP di Reggio Calabria 2025Relazione tecnica sul fenomeno del randagismo e attività del Servizio Veterinario (documento SU_DET_DETE_1415_2025).

Reggio Calabria, il consigliere comunale Massimo Ripepi sul randagismo in città