Sono stati ufficialmente consegnati alla ditta aggiudicataria i lavori di demolizione e ricostruzione della scuola “Umberto Boccioni” di Gallico, un intervento atteso oltre che dall’intera comunità scolastica, anche dal quartiere. Alla consegna dei lavori erano presenti il sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, il sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Brunetti, l’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo e l’assessora all’Istruzione Annamaria Curatola.
Hanno partecipato inoltre il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, i consiglieri comunali Giuseppe Giordano, Franco Barreca e Maria Ranieri, insieme agli ex amministratori Francesco Gangemi e Teresa Pensabene. Presenti sul posto il responsabile unico del procedimento, Paolo Spanò, e i rappresentanti della ditta incaricata dell’esecuzione dei lavori.
Il sindaco ff Domenico Battaglia ha evidenziato: “è un appuntamento atteso da tempo, frutto di una gestazione lunga e complessa. Un’opera che nasce da un percorso condiviso con il territorio e con chi ha seguito con determinazione questo iter. Oggi restituiamo dignità a un’area strategica della città, trasformando risorse di Agenda Urbana in un intervento concreto, dopo anni in cui si è passati dall’ipotesi di semplice sistemazione alla scelta definitiva della demolizione e ricostruzione“.
L’assessore ai Lavori pubblici Paolo Brunetti ha chiarito che: “la ricostruzione della scuola Boccioni non è solo un’opera edilizia, ma un investimento sulla sicurezza, sulla qualità degli spazi e sul futuro dei nostri ragazzi. Parliamo di un edificio progettato secondo i più avanzati criteri antisismici, energetici e funzionali. Come Amministrazione abbiamo lavorato per garantire tempi certi, qualità progettuale e il massimo rispetto delle normative, per restituire una scuola moderna e sicura“.
Come ha spiegato l’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo: “oggi abbiamo consegnato i lavori della Scuola Boccioni di Gallico, istituto chiuso da quindici anni che riportiamo finalmente in vita. Questo intervento, finanziato con Agenda Urbana, l’ho seguito passo dopo passo già da consigliere comunale delegato, in un percorso lungo e complesso, segnato da blocchi e definanziamenti che abbiamo dovuto superare. È la dimostrazione che governare significa scegliere le periferie, trasformare le risorse in cantieri reali e dare risposte concrete, non slogan, soprattutto a chi è rimasto indietro troppo a lungo“.
Il consigliere comunale Giuseppe Giordano ha ringraziato “tutti coloro che si sono impegnati in questi anni. Sono testimone di un percorso tortuoso e sofferto, ma necessario per garantire continuità ai luoghi della didattica. Oggi possiamo dire di avercela fatta: nasce un progetto all’avanguardia, fondamentale per il territorio“.
Infine, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Orazio Lazzarino”, Maria Gueli, ha detto: “per noi è un sogno che si realizza. Riuscire a riappropriarci di questi spazi significa poter costruire una scuola di eccellenza. Abbiamo bisogno di ambienti adeguati per portare avanti al meglio la nostra missione educativa“.
Il Rup Spanò ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto: l’intervento prevede la completa demolizione e ricostruzione della scuola. Lo sviluppo del nuovo involucro è simile al precedente con una ridistribuzione migliore di spazi ed ingressi. L’ingresso principale è stato spostato sull’intero in maniera che si acceda dallo stesso punto della palestra (maggiori spazi di manovra) e in corrispondenza del parcheggio e dell’area a verde già presenti. L’attuale ingresso è stato declassato come ingresso secondario per addetti ai lavori, corpo insegnanti, operatori e catering.
Sono previste 14 aule (3 sezioni), la biblioteca, laboratori musicale, informatica e altre discipline, un’aula magna per le riunioni e la mensa da attuare con catering esterno. Impianti e involucro esterno sono stati concepiti affinché l’edificio risulti NZB (edificio a consumo quasi zero) e in più una serie di spazi interni ed esterni, in linea con il protocollo Itaca, saranno condivisi con i residenti anche in orari extra scolastici. I lavori dureranno 557 giorni, quindi dovrebbero concludersi per l’estate del 2027.
Versace: “molto presto la Scuola ‘Boccioni’ sarà restituita alla comunità di Gallico”
“Un presidio scolastico, formativo e sociale sarà restituito alla comunità di Gallico dopo molto – troppo -tempo dalla sua chiusura”, con queste parole il Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace esprime soddisfazione per la consegna dei lavori del plesso di Gallico Superiore ‘Umberto Boccioni’, aggiungendo che “è merito della perseveranza dell’Amministrazione comunale, targata Falcomatà, degli assessori che hanno intercettato i finanziamenti e certamente della spinta propulsiva dei consiglieri comunali dell’area nord che, in questi anni, caratterizzati da difficoltà e problemi burocratici inerenti al progetto, non hanno mai rinunciato a quella che era una battaglia di civiltà. Grazie anche alla professionalità e alla dedizione del corpo docente e scolastico, e alla disponibilità degli alunni e delle loro famiglie, per aver accettato in questi anni situazioni alternative, che comunque non hanno mai compromesso il percorso didattico dei ragazzi”.
“Un intervento importante di 3 mln di fondi ‘Agenda Urbana’ – ha sottolineato Versace – che non riguarderà solo un adeguamento sismico, ma sarà eseguito attraverso la demolizione e la ricostruzione della scuola, secondo i nuovi criteri sismici, e che permetterà la disposizione strutturale attraverso uno sviluppo orizzontale con ben 15 aule, laboratori, biblioteca e una spaziosa aula magna”.
“E’ un progetto sostenibile dal punto di vista energetico ed ambientale, che prevedrà un edificio a consumi pari a 0, con un’idea di istituto dall’approccio aggregativo, seguendo i dettami del Protocollo Itaca, infatti, sarà accessibile e fruibile anche al territorio, grazie all’apertura e alla funzionalità, fuori dall’orario servizio e scolastico”.
“Non ci resta che augurare buon lavoro alla ditta esecutrice dei lavori, affinché possa essere consegnati, così come da progetto, nell’ estate 2027”, ha concluso la nota.
