“Casa e Ponte tornano a occupare in tandem l’agenda del ministero di Matteo Salvini. Da un lato il Piano casa, con risorse già allocate e una finestra temporale che punta al 2026 per le prime progettazioni. Dall’altro il Ponte sullo Stretto, che rientra nel decreto infrastrutture saltato all’ultimo minuto nella seduta del Consiglio dei ministri di lunedì anche per i contrasti tra Lega e Fdi sul Supercommissario“, si legge sul Sole 24 Ore.
Tornando al Piano casa, a scandire tempi e priorità è Matteo Salvini, che al Senato rivendica un lavoro quotidiano condiviso con il premier. “Ci stiamo lavorando io e il presidente Meloni giorno per giorno, abbiamo già come ministero il budget per i primi interventi e vorrei che nel 2026 ci fossero anche le prime progettazioni concrete» ha detto ieri il vicepremier a margine di un convegno. Salvini punta a convocare il tavolo al Mit prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali, fissate al 6 febbraio. (…) Il perimetro del piano comprende più capitoli. Una quota delle risorse sarà destinata al recupero di migliaia di alloggi popolari oggi non assegnabili perché inutilizzabili. Accanto a questo, il fondo affitti e, per la prima volta, una voce di bilancio per il sostegno abitativo dei genitori separati. La dotazione iniziale è pari a 20 milioni di euro, una “prima fiche” che, nelle stime del Mit, potrebbe consentire a circa 5mila persone di accedere a un alloggio”.
Borsa: +2% Webuild con nuovo contratto in Arabia Saudita
Acquisti su Webuild dopo che il consorzio guidato dalla società si è aggiudicato l’estensione della Red Line della metro di Riyadh con un contratto da 2,4 mld di euro (2,8 mld dollari). Il titolo sale del 2% a 3,58 euro in una seduta positiva per tutto il comparto. La notizia, per gli analisti di Equita è “positiva sia per la dimensione del contratto sia perché rafforza la presenza di Webuild in un mercato dinamico come quello dell’Arabia Saudita“.
Equita ha un buy con target price a 4,5 euro sul titolo e ritiene che la quota parte di Webuild nella commessa possa essere inferiore al miliardo di euro. Il contratto prevede la progettazione e la costruzione di 8,4 km di nuova linea metropolitana di cui 1,3 km in viadotto e 7,1 km in galleria. Il consorzio è formato da Webuild, L&T (India), Nesma (Arabia Saudita) e Alstom (Francia). Il gruppo Webuild ha una presenza storica nel Regno Saudita, con le prime opere avviate nel 1966. A Riyadh, il gruppo sta lavorando a diversi progetti, tra cui il mega parcheggio interrato da 10.500 posti auto per la Diriyah Gate Development Authority. Tra i progetti realizzati, figurano il Kingdom Center di Riyadh, più di 70 strutture sanitarie e l’impianto di dissalazione Shoaiba-3, realizzato da Fisia Italimpianti, controllata del Gruppo specializzata nel trattamento acque e nella dissalazione. Equita ricorda che fra i progetti principali in assegnazione da parte della Royal Commission for Riyadh City ci sono la nuova linea 7 della metropolitana di Riyadh (65 km con 19 stazioni) con la scadenza per la presentazione delle offerte al 31 gennaio 2026 e 2,1 mld dollari per l’ammodernamento di oltre 60 km di rete stradale.
