“La nuova coppia potente dell’Ue: Merz e Meloni“. Nel giorno del vertice italo-tedesco a Roma, Politico celebra così l'”alleanza” tra il premier itlaiano e il cancelliere tedesco, rapporto che si fonda sul loro essere “atlantisti di destra“, impegnati a “raffreddare le tensioni con il presidente americano Donald Trump” e accomunati, sottolinea il sito, dalla “frustrazione” nei confronti di Emmanuel Macron.
“In passato, la Germania si sarebbe tradizionalmente rivolta alla Francia nei momenti decisivi per elaborare i progetti dell’Ue, quindi è significativo che Merz si stia ora allineando con Meloni nel tentativo di portare avanti le priorità europee fondamentali in materia di commercio e industria“, è l’analisi di Politico, secondo cui “in parte, l’attrazione di Merz verso Meloni è dovuta al fastidio nei confronti della Francia“. Il cancelliere non ha digerito il no della Francia all’accordo Ue-Mercosur, al punto che starebbe valutando di ritirarsi da un programma congiunto da 100 miliardi di euro per la costruzione di aerei da combattimento a causa di controversie con i francesi.
E poi, “salvaguardare il rapporto con Trump è cruciale per entrambi i leader, che hanno cercato di evitare” che il rapporto transatlantico “esplodesse” e “sono stati supportati nella loro opera di mediazione dai rispettivi ministri degli Esteri, Johann Wadephul e Antonio Tajani“.
“L’Italia è affidabile“, ha detto una fonte del governo di Berlino a Politico, che sottolinea come i tedeschi non abbiano usato spesso lo stesso termine per parlare dei colleghi francesi. “Fondamentalmente – chiosa il sito – molto del crescente allineamento tra Merz e Meloni è un prodotto dei cambiamenti avviati per la loro stessa sopravvivenza politica interna“.
