Reggio Calabria ha una nuova Pro Loco. Ma non nasce dal nulla. La Pro Loco Città Metropolitana di Reggio Calabria – APS prende forma da 25 anni di attività continuativa maturata attraverso l’esperienza dell’Associazione Pro Lume – Zagara del Bergamotto, realtà che per oltre due decenni ha animato il territorio con manifestazioni culturali e ricreative capaci di coinvolgere cittadini di ogni età. Un percorso fatto di eventi, tradizioni, partecipazione e soprattutto volontariato, che ha messo in rete centinaia di persone accomunate da un obiettivo semplice e ambizioso: dare voce al territorio.
Una crescita naturale, non una rottura
La nascita della nuova Pro Loco rappresenta un’evoluzione naturale di quel percorso: uno sguardo più ampio, di respiro metropolitano, che mantiene però Pellaro come riferimento identitario, luogo da cui tutto è partito e che continua a rappresentare il cuore dell’azione associativa.
La valorizzazione del quartiere di Pellaro; della Via Marina di RC; del Corso Garibaldi; del centro storico; del mare, delle tradizioni locali e del bergamotto di Reggio Calabria restano elementi centrali di una visione che unisce cultura, territorio e comunità.
Una Pro Loco come strumento per la città
La Pro Loco Città Metropolitana di Reggio Calabria – APS PELLARO si propone come spazio aperto e inclusivo, disponibile a supportare cittadini, gruppi e realtà informali che intendono realizzare iniziative pubbliche ma incontrano difficoltà nell’iter autorizzativo.
L’Associazione si mette a disposizione per:
- strutturare progetti
- interfacciarsi con le istituzioni
- facilitare l’uso degli spazi pubblici
L’obiettivo è uno solo: trasformare le idee in iniziative concrete, restituendo centralità alle piazze e alle persone.
Un progetto che guarda avanti
Con una base solida di esperienza e una struttura oggi riconosciuta come Associazione di Promozione Sociale – Ente del Terzo Settore, la nuova Pro Loco si candida a essere un punto di riferimento stabile per la promozione culturale e territoriale dell’intera area metropolitana. Venticinque anni di storia non si archiviano. Si trasformano in futuro.
