Milleproroghe, medici in corsia fino a 72 anni anche nel 2026. Salvi gli ospedali di Polistena e Locri

Grazie ad un emendamento al decreto Milleproroghe, annunciato dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, viene estesa a tutto il 2026 la possibilità per medici e dirigenti ospedalieri di restare in servizio fino a 72 anni

Attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe, annunciato dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, viene estesa a tutto il 2026 la possibilità per medici e dirigenti ospedalieri di restare in servizio fino a 72 anni. La norma, che sarebbe scaduta a fine 2025, non solo trattiene chi è già in servizio, ma apre le porte delle corsie anche ai medici già in pensione che non abbiano ancora superato la soglia dei 72 anni e desiderino rientrare su base volontaria. Salvi, quindi, gli ospedali di Polistena e Locri. Al nosocomio polistenese il mancato rinnovo della norma avrebbe potuto determinare la chiusura del reparto di anestesia e rianimazione.

L’impegno di Occhiuto e Cannizzaro

A dire il vero, sia il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che il vice capogruppo alla Camera di Forza Italia, il reggino Francesco Cannizzaro, avevano già sollecitato l’intervento del governo. Lo stesso esponente reggino degli azzurri si era recato all’ospedale di Polistena per rassicurare i cittadini che stavano protestando contro la paventata chiusura del nosocomio della Piana.

“Risultato politico concreto, ottenuto con serietà e senso di responsabilità”

“La proroga è il risultato di un lavoro politico preciso e determinato portato avanti dall’On. Denis Nesci, che sin dal momento in cui la norma era stata inizialmente stralciata ha segnalato con forza i rischi di una scelta che avrebbe avuto effetti pesantissimi sul sistema sanitario nazionale. Un impegno tradotto in un’interlocuzione costante con il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per riportare al centro dell’azione di Governo una misura indispensabile a garantire la continuità assistenziale, soprattutto nei territori più fragili”, c’è scritto in una nota.

“Fratelli d’Italia dimostra ancora una volta di saper passare dalle parole ai fatti, evitando l’uscita contemporanea di migliaia di medici e dirigenti ospedalieri dal Servizio sanitario nazionale. La proroga consentirà non solo a chi è prossimo al pensionamento di restare in servizio, ma anche ai medici già in pensione con meno di 72 anni di rientrare volontariamente in corsia, rafforzando immediatamente la tenuta degli ospedali. Un risultato politico concreto, ottenuto con serietà e senso di responsabilità, che mette al riparo numerosi presidi sanitari dal rischio di blocchi operativi e di riduzione dei servizi, tutelando in particolare le realtà più esposte, tra cui l’ospedale di Polistena. Questa misura rappresenta una risposta pragmatica a una criticità strutturale ereditata da anni di disattenzione e scelte sbagliate. Fratelli d’Italia conferma la propria linea: difendere il diritto alla salute, sostenere chi lavora ogni giorno in corsia e garantire servizi essenziali ai cittadini, soprattutto nei territori che per troppo tempo sono stati lasciati indietro”, rimarca la nota.