La richiesta per lo stato di emergenza “è stata deliberata. Abbiamo chiesto al governo 300 milioni, sulla base di una sommaria quantificazione, per i danni alle infrastrutture e per ristorare i danni dei privati“. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine di un sopralluogo nel quartiere Lido di Catanzaro. “Abbiamo fatto una ulteriore delibera per riconoscere lo stato di calamità relativo ad alcune produzioni agricole“, ha aggiunto. “Ci sarà poi una valutazione più puntuale dei danni – ha specificato – ma l’importante è che il governo riconosca nella prossima settimana lo stato di calamità nazionale“.
“Sono convinto che il governo raccoglierà la richiesta della Regione Calabria (sullo stato di emergenza ndr.) nella prossima settimana. Stiamo avviando delle interlocuzioni con gli altri presidenti di regione per capire se possiamo utilizzare fondi europei destinati alla ricostruzione in caso di fenomeni avversi, derivanti dai cambiamenti climatici“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine di un sopralluogo al quartiere Lido di Catanzaro. “Sono felice – ha sottolineato – che oggi qui con me ci sia il sottosegretario Wanda Ferro, con cui abbiamo avuto un rapporto costante in questi giorni ed è stata il nostro intermediario rispetto al governo“.
“Abbiamo l’obbligo di ristorare i Comuni che hanno subito danni, ma vorrei che questi episodi servissero a rafforzare una cultura della prevenzione e anche una cultura dell’uso del suolo senza abusarne“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine di un sopralluogo presso il quartiere Lido di Catanzaro.
“Abbiamo recentemente presentato i risultati di un protocollo con Legambiente – ha spiegato – che ci ha quantificato gli abusi edilizi in questa regione. Eventi del genere dovrebbero far capire a tutti che se l’uomo costruisce laddove non è possibile la natura, poi, si ribella”.
