Maltempo e danni in Sicilia, La Russa a Taormina, Acitrezza e Catania: “agire presto” | FOTO

Maltempo: opralluogo del presidente del Senato, Ignazio La Russa, nelle province di Messina e Catania, sconvolte dal ciclone Harry

Foto di Mimmo Trovato / Ansa
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Foto di Luca Guazzoni / Ansa

Sopralluogo del presidente del Senato, Ignazio La Russa, nelle province di Messina e Catania, sconvolte dal ciclone Harry. Dopo Letojanni, La Russa, accompagnato dal presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, si è recato a Mazzeo, frazione di Taormina, Acitrezza e Catania.  “Vi è da parte di tutte le forze politiche l’intenzione di aiutare questi Comuni, colpiti lì dove fa male oltre ogni immaginazione, perché questi sono Comuni che vivono di turismo”, evidenzia La Russa. “Si tratta quindi di affrontare il problema il più presto possibile perché l’estate è dietro l’angolo. Ma è anche necessario che ci siano le risorse sufficienti per farlo e che queste vengano distribuite in modo equilibrato”, conclude La Russa.

“I miei amici a Milano sono rimasti molto colpiti dai danni”

I miei amici a Milano sono rimasti molto colpiti dai danni causati dal ciclone Harry, ma forse ci vorrebbe che i media televisiva e su carta si occupassero con maggiore intensità di quello che sta avvenendo. Non è un rimprovero, ma un cortese invito a non trascurare il dramma che stanno vivendo le Istituzioni, i cittadini, i commercianti. Farei partire, e io sono a disposizione perché in altri casi è stato fatto, una raccolta di solidarietà e di risorse con l’aiuto delle televisioni e dei giornali. Non è ancora partita, spero che questo mio appello serva. Altrimenti potremmo farlo come forze politiche, sia maggioranza che di opposizione. Ma spero siano i media e di potermi accodare“. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Sono molto colpito da quello che ho visto perché il territorio è molto largo e in più c’è Sardegna e c’è la Calabria, ci sono le isole e si tratta di qualcosa di enorme che forse non è stata ancora percepita come tale dai media. Poi c’è la necessità di fare in fretta nel ricostruire. Il governo potrà mettere a disposizione le risorse, ma poi c’è bisogno della collaborazione dei sindaci e di tutti i cittadini e di tutte le istituzioni. Siccome, come sapete, non sono estraneo a questo territorio, io tornerò qui regolarmente e periodicamente a verificare che, ‘passata la festa, non si gabbi il Santo‘”, ha concluso La Russa.

De Luca: “consegnata al presidente del Senato la nostra proposta per affrontare l’emergenza Harry”

“Desidero ringraziare il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno e Sua Eccellenza il Prefetto Cosima Di Stani per la presenza questa mattina a Taormina, nella frazione di Mazzeo, per constatare direttamente la gravità dei danni causati dal ciclone Harry”. Lo dichiara il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, al termine del sopralluogo istituzionale sui luoghi colpiti dal ciclone Harry.

“La visita delle massime istituzioni dello Stato rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un territorio profondamente ferito – prosegue De Luca –. Ho consegnato personalmente al Presidente del Senato la proposta di Ordinanza nazionale di Protezione Civile necessaria per affrontare l’emergenza a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri”.bNel corso dell’incontro, il sindaco ha illustrato le principali criticità riscontrate lungo la fascia costiera di Mazzeo, evidenziando i rischi per la sicurezza, per le infrastrutture e per il sistema economico-turistico del territorio.

“Il Presidente La Russa si è detto in linea con quanto da giorni rivendico, ovvero che la gravità della situazione impone una mobilitazione straordinaria per dare risposte concrete a cittadini, famiglie e imprese – aggiunge De Luca –. Qui non siamo di fronte a un evento ordinario, ma come dico da giorni siamo di fronte a una vera emergenza che richiede tempi rapidi, strumenti speciali e una presenza forte dello Stato. L’obiettivo, sottolinea il sindaco, deve essere ricostruire bene e farlo in fretta. Per questo chiediamo non solo risorse economiche, ma soprattutto procedure straordinarie che consentano di intervenire senza restare imprigionati nei tempi della burocrazia ordinaria. Harry ci ha messo in ginocchio – conclude De Luca – ma la buona amministrazione deve farci risorgere come un’Araba Fenice”.

“Dobbiamo reagire”

I danni ci sono stati, ma dobbiamo cominciare subito a reagire. Intanto fra martedì e mercoledì al massimo riapriremo il lungomare, seppur a doppio senso di circolazione, solo su una carreggiata. Per la stessa data avevamo già previsto l’inizio dei lavori da piazza Nettuno in poi, per cui era già messo in conto la chiusura pure lì di una carreggiata“. Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a margine di un sopralluogo nel lungomare Ognina, danneggiato dal ciclone Harry, con i presidenti di Senato, Ignazio La Russa, e dell’Ars, Gaetano Galvagno, e del capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. “Stiamo cominciando i lavori del nuovo lungomare – ha aggiunto il primo cittadino – e quello che è successo ci dà anche l’occasione per eventualmente rivalutare l’intervento da compiere. Dobbiamo capire se a livello geologico ci possono essere dei problemi che comportino l’esigenza di sacrificare il marciapiede, cosa che ancora stiamo in tempo di fare, visto che comunque sarà un lavoro che durerà due anni e mezzo e questo ci permetterà pertanto di avere un lungomare ancora più bello di prima”.

“Dobbiamo fare i conti – ha sottolineato Trantino – con un evento che ha messo a nudo le nostre debolezze, le nostre fragilità, se vogliamo anche la nostra insipienza nel non aver saputo pensare 50, 40 o 30 anni fa che la natura non può essere sopraffatta dall’intervento umano. Quindi adesso dobbiamo riguardare il tutto, cercando di intervenire senza commettere gli errori del passato e senza fare nulla che il mare si possa riprendere”. Sulla stima dei danni, il sindaco Trantino parla di cifre provvisorie: “noi abbiamo fatto una prima richiesta 120 milioni di euro, ma è ancora una richiesta che non tiene conto di tutte le segnalazioni che ci stanno giungendo da chi ha subito danni nelle proprie abitazioni, nelle proprie attività e quindi è un numero destinato inevitabilmente ad aumentare”.

“Lo stato c’è”

“Dopo l’immediata visita del Presidente della Regione Renato Schifani, oggi la presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno conferma quanto, nei momenti più difficili e complessi, la vicinanza delle istituzioni rappresenti un segnale forte e concreto per tutte le comunità colpite”, è quanto afferma il sindaco metropolitano, Federico Basile. “Alla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto, del Questore e di tutti i comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate – Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito – è emerso un messaggio chiaro: lo Stato c’è. Come Sindaco metropolitano, il messaggio che sento di rivolgere ai territori colpiti, così come ho fatto in questi giorni con un lavoro silenzioso ma costante, è quello di fare ancora più squadra, di stringerci attorno alle nostre comunità affinché possano trovare la forza di rialzarsi. Solo unendo l’impegno delle istituzioni e la forza delle singole comunità potremo affrontare la ricostruzione e restituire fiducia e futuro a chi ha vissuto questa tragedia”, conclude Basile.