L’associazione “Scogli di Polifemo” scrive una lettera aperta indirizzata alla redazione di StrettoWeb per “aggiornare la comunità su ciò che abbiamo fatto – e su ciò che sta accadendo – per chiedere il ripristino della fermata ferroviaria di Favazzina per tutto l’anno. Come Associazione Scogli di Polifemo, abbiamo inviato PEC ufficiali e protocollate a: Regione Calabria, Trenitalia Rete Ferroviaria Italiana, Prefettura, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Scilla e altri enti competenti per il Trasporto Pubblico Locale“.
Perché il ripristino è fondamentale
“La situazione è paradossale: i treni passano tutto l’anno, ma a Favazzina si può salire e scendere solo d’estate. – spiega l’associazione – Questo blocca i diritti fondamentali dei residenti:
- studenti senza autonomia negli spostamenti
- lavoratori svantaggiati
- anziani e persone senza auto totalmente isolate
- un’intera comunità esclusa dai servizi essenziali
Favazzina non è una spiaggia balneare stagionale: è un paese abitato 365 giorni l’anno“.
Il Comune si muove ufficialmente
“Dopo mesi di pressione e confronto, anche il Comune di Scilla ha scelto di affiancarci. Oggi stesso è stata presentata e trasmessa formalmente la richiesta istituzionale agli enti competenti per il ripristino della fermata anche in inverno. È un passaggio importante: non parla più solo un’associazione, ma anche l’Amministrazione comunale“, continua l’associazione.
Il ruolo dell’Assessore al Turismo Domenico Scarano
“Un contributo cruciale sta arrivando da Domenico Scarano, Assessore al Turismo del Comune di Scilla. – rimarca ‘Scogli di Polifemo’ – Pur avendo una delega diversa rispetto al tema del trasporto, Scarano:
- si è impegnato in prima persona per sostenere la frazione anche su questioni non strettamente legate al turismo;
- ci ha supportato concretamente già quest’estate, quando, dopo aver ripulito spiagge e aree pubbliche raccogliendo rifiuti;
- ha attivato la società incaricata al ritiro, senza la quale quel lavoro sarebbe rimasto vanificato;
- sta agendo da ponte operativo tra l’associazione e il Sindaco, portando le nostre segnalazioni dentro il Comune;
- sponsorizza e sostiene politicamente la causa del ripristino della fermata;
e proprio oggi ci ha comunicato personalmente che il Comune di Scilla ha ufficialmente inviato la richiesta agli enti responsabili. A lui va un ringraziamento sincero per dimostrare, con i fatti, che amministrare significa ascoltare e agire.
Il paradosso istituzionale: ripopolare i borghi, ma isolare Favazzina?
“In questi giorni abbiamo posto un quesito tanto semplice quanto pesante, rivolto idealmente anche alla Regione Calabria e al Presidente Roberto Occhiuto. La Regione ha promosso campagne e interventi economici per destinare fino a 100.000 euro a chi sceglie di trasferirsi nei borghi abbandonati. Un’idea lodevole, moderna, che vuole ripopolare comunità svuotate. Ma come è possibile sostenere la rinascita dei borghi se contemporaneamente si priva un borgo già abitato di:
- un collegamento ferroviario stabile
- servizi minimi
- luoghi di aggregazione
- opportunità di vita sociale
Favazzina, che è parte del patrimonio territoriale della Calabria, si ritrova:
- senza fermata ferroviaria per sei mesi l’anno
- con studenti e anziani costretti alla dipendenza totale dall’automobile
- senza nessun servizio interno al paese
e con il rischio di perdere anche l’unico immobile pubblico idoneo a diventare centro sociale, culturale e creativo, destinato agli stessi cittadini che si vorrebbe “portare a vivere nei borghi”.
Abbiamo già ricordato a più riprese che quell’immobile pubblico – potenziale spazio comunitario, soprattutto per gli anziani – era stato persino messo in vendita, minando ancora di più ciò che resta della vita collettiva del borgo.
La battaglia continua
“Abbiamo avviato la fase istituzionale e aspettiamo risposte. Ma sia chiaro: non ci fermeremo.
Se necessario:
- torneremo sulla stampa
- coinvolgeremo i cittadini
- organizzeremo nuove iniziative pubbliche
e non accetteremo che Favazzina resti invisibile.
Favazzina vuole vivere, crescere e restare connessa al mondo.
E noi continueremo a difendere questo diritto.
Con determinazione,
Associazione Scogli di Polifemo“.
