Continuano ad arrivare notizie dall’Iran, riguardanti le proteste in corso, seppur a causa del blackout totale di internet risultino frammentarie. La BBC ha ricevuto un messaggio da una persona che afferma di trovarsi a Shiraz, nell’Iran meridionale, nel quale segnala supermercati presi d’assalto da parte dei residenti che vogliono fare scorta di cibo e altri beni di prima necessità, aspettandosi giorni peggiori.
L’assenza di internet impedisce l’uso degli sportelli bancomat e la possibilità di prelevare contante e pagare nei negozi attraverso carte di debito. A Mashhad, nell’Iran nordorientale, i manifestanti hanno bloccato una strada che porta all’aeroporto.
A Shiraz la popolazione è ritornata a protestare. Il giornalista oppositore iraniano, Ilia Hashemi: “i resoconti indicano scontri diretti tra la popolazione e le forze repressive a Teheran, nonché lanci di gas lacrimogeni. Il mittente (tramite Starlink) afferma che la folla è ancora più numerosa di quella di ieri sera“.
Fonti dell’opposizione iraniana hanno rilasciato un video di questa sera da Isfahan, dove sono in corso scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. Riguardo la situazione a Teheran, Sana Ebrahimi, studentessa dell’Università dell’Illinois e attivista iraniana, riporta: “uno dei miei amici a Teheran è riuscito a connettersi solo per pochi secondi; non ho avuto il tempo di scoprire dove fossero o altro. Mi hanno solo detto che ovunque è caos, la gente è in strada e una banca statale, la Bank Sepah, è stata data alle fiamme“.
