“Trump deciderà quello che deciderà. Israele deciderà quello che decideremo noi. Siamo preparati per qualsiasi scenario. Se l’Iran commettesse l’errore di attaccarci, incontrerebbe una risposta che non può nemmeno immaginare“. Con queste parole Benjamin Netanyahu ha parlato dell’eventuale risposta di Israele a un attacco dell’Iran. Intanto, secondo il “Jerusalem Post”, l’amministrazione Trump sta valutando la possibilità di imporre un blocco navale all’Iran che gli impedirebbe di esportare petrolio.
La Turchia osserva la situazione e si prepara per un peggioramento dello scenario in Iran. Secondo quanto riporta il “Middle East Eye”, Ankara sta considerando la possibilità di stabilire una zona cuscinetto sul lato iraniano del confine per prevenire una nuova ondata di rifugiati.
Funzionari hanno informato i legislatori che Ankara vuole impedire ai migranti di entrare in Turchia e ha già rinforzato il confine con muri, fossati, torri, droni e sistemi di sorveglianza. Funzionari turchi hanno anche detto che le recenti proteste in Iran hanno causato circa 4.000 morti e 20.000 feriti dopo disordini scatenati dall’inflazione e dal collasso della valuta.
