Donald Trump sfoglia le opzioni per un intervento in Iran. Il presidente USA aveva minacciato, già all’inizio delle proteste a Teheran, che se il regime avesse represso nel sangue le manifestazioni, sarebbe intervenuto con il pugno duro. Il Pentagono, in queste ore, ha presentato al presidente USA una vasta gamma di opzioni d’attacco verso l’Iran, seppur la strada diplomatica sia comunque percorribile, soprattutto secondo quanto riferito dalla stessa Amministrazione USA rispetto a colloqui privati con esponenti iraniani.
Il New York Times spiega che fra gli obiettivi potrebbero esserci i siti missilistici e il programma nucleare di Teheran, già colpito nella guerra dei 12 giorni a giugno. Un funzionario, citato dal NYT, afferma che potrebbe essere probabile un attacco informatico o un attacco contro l’apparato di sicurezza interna iraniano che sta usando la forza contro i manifestanti in piazza.
Trump sarà informato delle varie opzioni in un briefing oggi, ma in ogni caso, scrive il New York Times, la risposta americana avverrà tra diversi giorni e potrebbe suscitare una rappresaglia iraniana.
