Nell’ambito del vertice intergovernativo fra Italia e Germania, tenutosi nella giornata odierna a Villa Pamphilj, alla presenza del premier Meloni e del cancelliere tedesco Merz, i due Paesi hanno firmato un accordo sulla cooperazione potenziata in materia di sicurezza, difesa e resilienza. I due Paesi, in quanto membri fondatori dell’Ue e della Nato, hanno riaffermato la loro “comune responsabilità per la libertà, la pace e la sicurezza in Europa“.
Nel testo, i due governi riconoscono la necessità di rafforzare la cooperazione “alla luce delle crescenti sfide e minacce globali che mettono a rischio la stabilità e la pace duratura del continente europeo“. Roma e Berlino ribadiscono inoltre l’impegno condiviso nel “rafforzare le strutture di sicurezza esistenti, in particolare Nato, Unione europea, Nazioni Unite e Osce“.
Il piano d’azione Italia-Germania
Un’intesa ampia, strutturata e di lungo periodo che punta a portare le relazioni tra Italia e Germania a un livello “senza precedenti“. È il Piano d’Azione per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Unione europea, siglato in occasione del vertice intergovernativo italo-tedesco in corso a Villa Pamphilj. Il documento, articolato in 32 pagine, definisce una cornice politica e operativa per rafforzare il partenariato tra Roma e Berlino nei principali dossier europei e internazionali: dalla sicurezza alla competitività, dall’energia alla migrazione, fino alla cooperazione culturale e scientifica.
Nel preambolo, come spiega l’Adnkronos, Italia e Germania riaffermano “l’intensità dell’amicizia” fondata su “profonde radici storiche e culturali” e sui “valori condivisi di libertà e democrazia“, sottolineando al contempo il comune impegno come alleati Nato a mantenere una deterrenza credibile e a sostenere l’Ucraina “nella sua difesa contro l’aggressione russa“.
Centrale anche il richiamo al “legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti“, definito “fondamentale” per la sicurezza euro-atlantica. Fra i punti cardine dell’accordo c’è quello che riguarda il rafforzamento dell’agenda europea. In quanto Stati fondatori dell’Unione Europea, Roma e Berlino si impegnano a lavorare per “un’Europa forte, democratica, solidale e sovrana“, capace di agire come attore geopolitico e di portare avanti, in parallelo, il processo di allargamento e le riforme interne. Il documento sottolinea la necessità di migliorare la governance dell’Unione e i suoi processi decisionali per renderli più efficaci.
Ampio spazio è dedicato a competitività, industria e innovazione. Italia e Germania concordano sulla necessità di ridurre gli oneri amministrativi e di promuovere una decisa agenda di semplificazione normativa. Tra gli obiettivi indicati figura il rafforzamento del mercato unico e il sostegno a un “28° regime” di diritto societario europeo, capace di favorire investimenti, mobilità dei talenti e crescita. Il Piano d’Azione ribadisce inoltre il sostegno a una transizione verde competitiva, “nel rispetto del principio di neutralità tecnologica“, con particolare attenzione ai settori industriali strategici e ad alta intensità energetica.
Per quanto riguarda energia e clima, il documento sottolinea l’impegno congiunto per una transizione in linea con l’Accordi di Parigi per la sicurezza energetica europea. Viene citata la cooperazione su corridoi del gas e dell’idrogeno, incluso il progetto del SoutH2 Corridor, che mira a collegare l’Italia e la Germania alle risorse del Nord Africa e della regione Mena. Centrale anche il capitolo su pace, sicurezza e difesa, che prevede un rafforzamento del dialogo strategico e della cooperazione industriale nel settore della difesa, nonché una più stretta collaborazione su cyber-sicurezza e contrasto alle minacce ibride. “Rafforzare il pilastro europeo della Nato” e colmare le lacune capacitive europee sono indicati come obiettivi prioritari.
Il Piano affronta inoltre i temi di migrazione e partenariati con l’Africa, promuovendo un approccio “globale e innovativo” che combini protezione delle frontiere esterne Ue, cooperazione con i Paesi di origine e transito e sviluppo di canali legali. In questo quadro, Italia e Germania intendono lavorare in sinergia con il Global Gateway europeo e con iniziative come il Processo di Roma. Non manca infine la dimensione culturale e sociale: dal rafforzamento degli scambi giovanili e accademici alla cooperazione tra think tank, fino alla tutela della memoria storica e del patrimonio culturale.
Il legame con gli USA
“Riconfermiamo l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America, basato su valori comuni e interessi condivisi; ci impegniamo a rispettare il diritto internazionale, inclusi i principi di integrità territoriale e sovranità“. E’ quanto si legge nel Piano d’Azione Italia-Germania.
Sostegno all’Ucraina
“Sottolineiamo il nostro impegno, in quanto Alleati Nato, a mantenere una deterrenza e una difesa credibili contro tutte le minacce alla sicurezza euro-atlantica, rafforzando al contempo il pilastro europeo dell’Alleanza e restando uniti nel sostegno all’Ucraina nella sua difesa contro l’aggressione russa.
Ci impegniamo a rispettare il diritto internazionale, inclusi i principi di integrità territoriale e sovranità; condividiamo la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell’Unione europea, di lavorare per promuovere ulteriormente l’integrazione europea, consentendo all’Unione europea di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei.
L’impegno per Gaza
“Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente gli sforzi in corso in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, inclusi i regimi sanzionatori, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e le iniziative volte al conseguimento di una pace giusta, nonché il sostegno all’attuazione del Piano degli Stati Uniti per porre fine al conflitto a Gaza, con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e di aprire la strada a una soluzione a due Stati“.
“Il nostro dialogo strutturato – proseguono Meloni e Merz – si concentrerà inoltre sul Medio Oriente, compresa la regione del Golfo e la Penisola Arabica, sul Nord Africa, in particolare la Libia, sul Sahel, sul Corno d’Africa, sul Mediterraneo orientale, sui Balcani occidentali, sulla Cina e sull’Indo-Pacifico, nonché sull’Artico e sulle relazioni esterne dell’Unione europea con i suoi principali partner“.
