“Il bilancio della Reggina smonta la narrazione societaria: altro che illazioni e stampa nemica”

Il pensiero di un tifoso della Reggina, inviato alla nostra redazione, in merito al bilancio della società amaranto

Un tifoso della Reggina, Anthony Carbone, ha scritto alla redazione di StrettoWeb per dire la sua in merito al bilancio della società, reso pubblico, in cui si evidenzia una perdita di oltre 1,5 milioni di euro. Soprattutto questa voce, secondo il lettore, smonta e smentisce le narrazioni societarie di questi due anni e mezzo. “Per mesi le critiche sono state liquidate come voci malevole, illazioni costruite ad arte da una presunta ‘stampa nemica’. Oggi, però, con la pubblicazione del primo bilancio pubblico della Reggina 1914, quelle che venivano definite insinuazioni trovano una conferma nei numeri ufficiali” si legge.

“Il bilancio al 31 dicembre 2024, così come riportato anche da Il Dispaccio, si chiude con una perdita e un indebitamento superiore a 1,5 milioni di euro. Dati che smentiscono in modo netto la narrazione portata avanti dalla società e da una parte della stampa ritenuta vicina alla proprietà Ballarino”.

Un debito accumulato in soli 15 mesi

“La prima, inevitabile considerazione riguarda tempi e modalità con cui questo debito è stato generato. La società, rilevata nel settembre 2023 dal Comune a costo zero e senza passività, ha accumulato in appena 15 mesi un indebitamento superiore a 1,5 milioni di euro. Il tutto militando nei dilettanti e senza aver conseguito risultati sportivi di rilievo. Un dato che stride ulteriormente se si considerano gli oltre 3.000 abbonamenti sottoscritti, i numerosi sponsor locali e nazionali, gli incassi da botteghino e quelli derivanti dalla pay tv delle gare casalinghe”.

“Da qui nasce la seconda riflessione: quale sarebbe l’effettivo investimento della proprietà Ballarino? Nonostante introiti significativi, il club registra comunque un forte passivo. I numeri suggeriscono una realtà ben diversa dalla narrazione ufficiale: una società che spende quanto incassa e che copre il resto ricorrendo al debito”.

Uno sguardo al futuro: quanto crescerà il debito?

La terza considerazione apre interrogativi ancora più inquietanti: a quanto ammonterà il debito nel 2025? Se il trend dovesse essere confermato, appare tutt’altro che irrealistico ipotizzare una passività che possa superare abbondantemente i 2 milioni di euro. Come si può pensare di vendere la società, restando nei dilettanti o anche in caso di promozione in Serie C, con un debito così rilevante?

A ciò va aggiunto il valore economico che l’attuale proprietà chiederebbe per l’eventuale cessione del club. La narrazione di una società ‘sana’, ‘solida’ e ‘senza debiti’ crolla di fronte ai numeri ufficiali. Il calcio a Reggio Calabria viene oggi sostenuto principalmente dai tifosi, dagli sponsor e dal debito.