Furto di arance a Rosarno, Falcomatà: “vicinanza a Patrizia Rodi Morabito, attacco all’intera comunità”

Il consigliere regionale Pd condanna l’ennesimo gesto criminale contro l’azienda agricola: “atti vili e intimidatori, serve piena luce e tutela per chi lavora nella legalità”

Esprimo solidarietà e piena vicinanza a Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola di Rosarno vittima dell’ennesimo atto criminale ai danni della sua azienda che, questa volta, ha subito il furto di quintali di arance“. È quanto afferma Giuseppe Falcomatà,  consigliere regionale del Partito Democratico, che, in una nota stampa, condanna “il grave e inaccettabile gesto che si aggiunge ad altri insopportabili danneggiamenti, come il taglio e il rogo di ulivi secolari nei mesi scorsi“.

Colpire una donna impegnata da anni nel lavoro agricolo e nella vita sociale del territorio – sostiene – significa attaccare l’intera comunità»”. “Questi atti vili di violenza e intimidazione vanno stigmatizzati con fermezza“, aggiunge l’esponente del Pd ribadendo che “ogni istituzione ed ogni cittadino devono porsi al fianco di chi lavora onestamente e non si piega all’illegalità“.

“Auspico – ha proseguito Falcomatàche, in tempi brevi, le autorità preposte possano fare piena luce su questa e sulle altre intimidazioni subite da Patrizia, una persona perbene, onesta e determinata, una grande lavoratrice, una donna che, da anni, opera con passione e determinazione anche nel tessuto sociale e civile della comunità di Rosarno e della Piana, rappresentando un esempio di laboriosità, resilienza e responsabilità“.

“Dunque – ha concluso Giuseppe Falcomatànon possiamo permettere che atti di prepotenza e illegalità soffochino l’impegno di chi opera ogni giorno, con fatica, nel rispetto delle regole per la crescita e lo sviluppo dei nostri territori“.