Forza Italia, Cannizzaro protagonista del grande evento di Napoli: “Berlusconi ci ha insegnato che arrivare al 20% è possibile”

A Napoli il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro rilancia l’obiettivo nazionale del partito nel segno dell’eredità politica di Silvio Berlusconi e dei risultati ottenuti in Calabria con Occhiuto

Quando 32 anni fa Silvio Berlusconi scese in campo anche chi stava accanto a lui sosteneva che fosse una missione impossibile e invece lui insisteva dicendo si può fare e quella cosa si fece come dimostra la nostra presenza qui”. Lo ha detto Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Calabria all’evento “Valori Più Libertà Più Dignità” a Napoli. “Ricordo – ha aggiunto – che Silvio Berlusconi fu statista di primo piano, capace di far stringere la mano a Putin e a Bush. Poi purtroppo qualche tempo fa il presidente è venuto a mancare e in tanti pensavano e speravano che questo partito si sciogliesse come neve al sole. Tanti amministratori e tanta classe dirigente si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a lavorare sui territori mantenendo in piedi le strutture partitiche ma soprattutto rivitalizzando sempre di più questi valori. Tajani è riuscito a mantenere la barra dritta anche quando il mare era in tempesta mantenendoci in Europa in una posizione privilegiata, mantenendoci al governo in una centralità senza precedenti negli ultimi anni ma soprattutto mantenendo questa forza politica all’interno del nostro paese”.

“Noi – ha detto Cannizzarodobbiamo continuare a realizzare questo grande sogno e oggi il sogno è la realizzazione del 20% del consenso nazionale. Ce la possiamo fare perché ci sono gli uomini, ci sono le donne, ci sono le idee, c’è una classe dirigente di cui ci si deve vantare in Parlamento, sui territori, nelle assemblee legislative. Con Roberto Occhiuto presidente della Calabria abbiamo conseguito il 32% dei consensi, grazie a questo filone anche nazionale che abbiamo creato con tutta la squadra di Forza Italia riuscendo a dare risposte a una Calabria che evidentemente non era abituata ad avere, cambiando la narrazione. Allora i calabresi ci hanno premiato per il lavoro di Roberto Occhiuto e di una squadra competente nella sua interezza“.