Conferenza stampa di inizio anno per il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 40 le domande dei giornalisti nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. I temi, ovviamente, sono quelli dell’attualità, dalla geopolitica internazionale alla Riforma della Giustizia, passando per occupazione, economia, vicenda Crans-Montana e non solo. Di seguito il resoconto del confronto tra il Premier e la stampa.
La vicenda Usa-Groenlandia
“Io continuo a non credere nell’ipotesi che gli Usa attuino un’azione militare per assumere il controllo della Groenlandia. Una opzione che chiaramente non condividerei, l’ho già messo nero su bianco. Io credo non converrebbe a nessuno, non converrebbe neanche agli Stati Uniti d’America”.
“L’Europa deve continuare a lavorare in ambito Nato per una maggiore presenza della Nato nell’area artica, è quello che c’è scritto nello statement dei principali leader europei, è quello che c’è scritto nei documenti della Nato, anche se forse bisogna essere un po’ più concreti ed è quello su cui lavora anche il governo italiano e non da ora: entro la fine di questo mese il ministero degli Affari esteri presenterà una strategia italiana sull’Artico, anche noi capiamo quanto sia strategico e importante oggi occuparsi di questa area del mondo e stiamo facendo la nostra parte”.
“Il tema del diritto internazionale va difeso. Non sono sempre d’accordo con Trump, ma lo dico a lui, anche perché gli altri leader lo sanno. Non ho capito cosa significa quando si dice che l’Italia deve prendere le distanze dagli USA. Questa è geopolitica. Il Presidente Mattarella dice che bisogna rafforzare i rapporti con UE e Alleanza Atlantica. Che significa quindi prendere le distanze?”.
Truppe in Ucraina? La conferma di Meloni
“Soldati italiani in Ucraina? Ad oggi non lo considero necessario. Anche perché quante sono le truppe che noi dovremmo mandare in Ucraina per essere efficaci sul piano della deterrenza, a fronte di un esercito che ha un circa un milione e mezzo di persone in Russia? Io sono sempre stata favorevole all’indicazione di un inviato speciale dell’Europa sulla questione ucraina, cioè una persona che ci consentisse di fare la sintesi ma di parlare con una voce sola”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di inizio anno”.
Riforma della Giustizia: ipotesi sulla data
“Penso che quella del 22-23 marzo sia la data più ragionevole e probabile per il referendum sulla giustizia. Il prossimo Cdm deciderà. La data del 22-23 marzo è quella più probabile. Mi sentirei di confermarla. Aggiungo che vedo anche io un intento dilatorio nelle polemiche che ci sono state nei giorni scorsi. Ma non c’è nessuna impasse, nel senso che da parte nostra non c’è nessun intento di forzare la legge, non abbiamo nessuna ragione per forzare”.
“Non intendo dimettermi se gli italiani dovessero bocciare la Riforma sul Referendum per la Giustizia. L’ho già detto più volte. Il mio obiettivo è che questo Governo arrivi alla fine della Legislatura e presentarsi al cospetto dei cittadini per essere giudicati alla fine del lavoro”.
La questione Venezuela
“E’ un mondo in cui la Sinistra vive da sempre. Vedere degli italiani di estrema Sinistra, che spiegano ai venezuelani cosa significhi essere venezuelani, è surreale. Ma la migliore risposta è proprio dei venezuelani, che ci hanno riempito di parole di gioia e speranza. Solo questo mi interessa, non di certo la Sinistra che sta sempre dalla parte sbagliata della storia. Il governo italiano si occupa di questa vicenda quotidianamente, da 400 giorni per quello che riguarda la vicenda di Alberto Trentini. Ma come sappiamo, Alberto Trentini non è l’unico italiano detenuto in Venezuela. Io sono fiduciosa, voglio dire che considero il segnalo dato dalla presidente Rodriguez un segnale di grande valore”.
Il massacro di Hamas del 7 ottobre
“Se io fossi di Sinistra, ma non lo sono, accuserei la Sinistra di complicità con i massacri del 7 ottobre. Non lo faccio, ma è chiaro che c’è stata ambiguità e sottovalutazione anche per la vicenda Hannoun”.
Le gang e il tema della Sicurezza
“Stiamo lavorando a un provvedimento specifico sul tema delle gang, della Sicurezza. Nella maggior parte dei casi gli atti di violenza avvengono con armi da taglio anziché con armi da fuoco. Stiamo lavorando per evitare la vendita online di armi da taglio, per evitare il porto. Poi c’è anche la lotta al degrado, la lotta all’abbandono, per quei casi – e sono molti – in cui la violenza diventa una risposta a quell’abbandono. Abbiamo lavorato in questo, e penso al caso Caivano.
Tragedia Crans-Montana
“E’ stato devastante per tutti. Ringrazio tutti coloro che nelle ore successive alla tragedia sono intervenute immediatamente quantomeno per non far mancare il supporto. Ringrazio anche l’Opposizione, che mi ha chiamato e si è interessata. Detto questo, sono chiara: quello che è successo a Crans-Montana non è una disgrazia, ma è il risultato di persone che non hanno fatto bene il proprio lavoro o che pensavano di fare soldi facili. E vanno processate e perseguite. Non capivo perché tante persone sono rimaste dentro il locale nonostante vedessero il fuoco. Ci sono troppi perché: perché è rimasta accesa la musica, perché non è stato detto ai ragazzi di uscire? Poi ho letto della proprietaria che scappa con la cassa. Ecco, se fosse vero bisogna essere implacabili”.
“Noi siamo pronti a fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria affinché loro possano avere giustizia. Questo sul piano giudiziario. Ma le famiglie hanno la mia parola che non verranno lasciate da solo mentre chiedono giustizia. Sul tema della sicurezza dei locali, mi sono chiesta: è possibile che una cosa del genere accada anche in Italia? Da noi ci sono misure più rigide, ma quando accade questo bisogna sempre chiedersi che lezioni possiamo imparare. Per esempio, potremmo vietare ai locali al chiuso gli scintillii per le bottiglie”.
“Fibrillazioni in Maggioranza? Siamo il paese europeo più solido”
“Non vedo rischi sulla mia Maggioranza di Governo. Dopo tre anni siamo forse il Governo più solido tra i grandi paesi europei e questo perché abbiamo la Maggioranza più solida. Eppure viviamo in un momento in cui si stanno assumendo decisioni epocali, un momento in cui altre Maggioranze si sarebbero disgregate”.
L’affollamento nelle carceri
“In Italia non ci sono abbastanza posti nelle carceri. Il Governo sta facendo un piano per provare a risolvere questo problema, con 11 mila nuovi posti da qui alla fine del 2027. Non possiamo fare sempre gli stessi errori”.
Meloni, la domanda sull’ambizione al Quirinale e la battuta su Fiorello
“Disposta ad arrivare al Quirinale? Mi piace quello che sto facendo. Nei miei radar non c’è quello di salire di livello, mi faccio bastare il mio livello. Poi, se c’è qualcosa che mi piace, ecco, mi piacerebbe essere pagata per lavorare con Fiorello, perché nessuno mi chiede questo?”, ha detto scherzando. “I rapporti con Mattarella sono ottimi, poi ovviamente non sempre siamo d’accordo e questo l’ha detto anche lui. Però fa la differenza sapere che lui ci sia sempre quando c’è da difendere l’interesse nazionale”.
