Un impegno reale per il futuro green di Reggio Calabria e un aiuto concreto per i cittadini. L’azienda Soseteg fa squadra con i reggini in un progetto interessante con risultati condivisi e risvolti positivi anche per il territorio. Nel luglio del 2025 è nata l’idea di costituire la Comunità Energetica Mediterranea, su iniziativa, tra gli altri, della stessa Soseteg SPA. Si tratta di un soggetto autonomo avente finalità di pubblica utilità per la tutela dell’ambiente, il risparmio energetico, la diffusione delle fonti di energia rinnovabile, la produzione di energia sul territorio e l’autosufficienza energetica.
Presso la sede operativa di Soseteg a Reggio Calabria, sita in Via Nazionale San Leo 42, si sta sviluppando un impianto fotovoltaico in media tensione di 500 kW. L’azienda reggina mira a raggiungere l’autosufficienza energetica riducendo, allo stesso tempo, l’impatto ambientale e i costi legati al consumo di energia. I benefici non sono solo per l’azienda: l’impianto permetterà l’immissione in rete di energia rinnovabile, che potrà essere condivisa e sfruttata da cittadini e imprese aderenti alla Comunità Energetica Rinnovabile Mediterranea.
Grazie a questa iniziativa si rafforza il ruolo di Soseteg nello sviluppo del territorio di Reggio Calabria, un modello energetico collaborativo, efficiente e orientato al futuro. La normativa stabilisce, inoltre che oltre a incentivare produttori e consumatori, una quota dei benefici economici venga destinata a finalità sociali. In questo modo, la CER potrà supportare famiglie in difficoltà, promuovere progetti educativi dedicati alla sostenibilità e realizzare interventi a tutela dell’ambiente.

Che cos’è una comunità energetica?
Vediamo nel dettaglio che cos’è una CER, ovvero una Comunità Energetica Rinnovabile come la CER Mediterranea di cui fa parte Soseteg. Si tratta di un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. L’obiettivo è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri e alle aree locali in cui opera, attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile.
Una CER è una comunità che aggrega produttori da fonti rinnovabili e consumatori di energia. È quindi possibile partecipare alla CER in qualità di:
- produttore di energia rinnovabile, soggetto che realizza un impianto fotovoltaico (o di altra tipologia)
- autoconsumatore di energia rinnovabile, soggetto che possiede un impianto di produzione da fonte rinnovabile e che produce energia per soddisfare i propri consumi e condividere l’energia in eccesso con il resto della comunità;
- consumatore di energia elettrica, soggetto che non possiede alcun impianto di produzione di energia, ma che ha una propria utenza elettrica, i cui consumi possono essere in parte coperti dall’energia elettrica rinnovabile prodotta dagli altri membri della comunità.
Quali sono gli incentivi statali previsti per la CER
Ogni CER può usufruire di due tipologie di incentivi sull’energia consumata:
- Una tariffa incentivante sull’energia prodotta da FER e autoconsumata virtualmente dai membri della CER. Tale tariffa è riconosciuta dal GSE per un periodo di 20 anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto FER. La tariffa è compresa tra 60 €/MWh e 120€/MWh, in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista una ulteriore maggiorazione fino a 10 €/MWh in funzione della localizzazione geografica.
- Un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’ARERA. Tale corrispettivo vale circa 8 €/MWh.
Inoltre, tutta l’energia elettrica rinnovabile prodotta ma non autoconsumata resta nella disponibilità dei produttori ed è valorizzata a condizioni di mercato. Per tale energia è possibile richiedere al GSE l’accesso alle condizioni economiche del ritiro dedicato.
La tariffa incentivante riconosciuta dal GSE, sulla quantità di energia elettrica autoconsumata da una CER, è costituita da una parte fissa ed una variabile.
Tariffa incentivante = Parte fissa + Parte variabile. La parte fissa varia in funzione della taglia dell’impianto, la parte variabile in funzione del prezzo di mercato dell’energia.
Inoltre, al fine di tener conto della minor producibilità degli impianti fotovoltaici installati nelle Regioni centro settentrionali rispetto a quelli posizionati nel Regioni del Sud Italia, sono previste le seguenti maggiorazioni tariffarie:
- +4 €/MWh, per le regioni del centro Italia (Lazio, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo);
- +10 €/MWh per le regioni del nord Italia (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto).
Il GSE, per ciascuna CER, sulla base della quantità di energia elettrica autoconsumata, determina il corrispettivo di valorizzazione ARERA da riconoscere a ciascuna CER. Tale corrispettivo varia ogni anno in funzione dei corrispettivi determinati da ARERA per l’energia elettrica condivisa (nel 2023 era pari a 8,48 €/MWh).
