Comunali Reggio Calabria, Cuzzola: “prima di candidarsi bisogna sapere cosa si governa”

Comunali Reggio Calabria, Cuzzola: "prima di candidarsi bisogna sapere cosa si governa. Non bastano la buona volontà o gli slogan. Servono conoscenza degli atti, consapevolezza dei vincoli"

“Come scrive su facebook Pino Falduto, che ha richiamato con chiarezza un principio troppo spesso dimenticato: governare una città non è un gesto simbolico, ma un esercizio di responsabilità concreta. Non bastano la buona volontà o gli slogan. Servono conoscenza degli atti, consapevolezza dei vincoli e capacità di distinguere ciò che è possibile da ciò che non lo è. Negli enti locali la distanza tra propaganda e governo si misura tutta qui”. E’ quanto afferma Enzo Cuzzola, già assessore del Comune di Reggio Calabria e di Messina. “Chi approva bilanci, regolamenti fiscali, piani urbanistici, Piano Spiaggia e strumenti strategici non è un osservatore neutrale, ma corresponsabile degli effetti che quelle decisioni producono nel tempo. Pressione fiscale elevata, rigidità strutturali, servizi inefficienti non nascono per caso: sono l’esito di scelte spesso assunte senza una reale lettura della macchina amministrativa“, rimarca Cuzzola.

“Per questo condivido l’impostazione di fondo: prima di chiedere il voto, chi si candida a Sindaco o a Consigliere comunale deve dimostrare di conoscere la situazione reale dell’ente. Non attraverso dichiarazioni generiche, ma partendo dalla documentazione minima già disponibile e pubblica: bilanci preventivi e consuntivi, allegati contabili, regolamenti, relazioni di inizio e fine mandato, piani e strumenti programmatori, atti che accompagnano le deliberazioni fondamentali.
Non è un onere straordinario né un tecnicismo per addetti ai lavori.
È il minimo indispensabile per capire da dove si parte, quali sono i margini reali di manovra e quali promesse siano realistiche. Senza questa base, ogni programma rischia di essere un libro dei sogni e ogni impegno una promessa destinata a infrangersi contro i numeri.
C’è poi un aspetto che non può più essere eluso: la trasparenza verso i cittadini. Dopo anni di scelte prese senza piena consapevolezza, è legittimo pretendere che chi si candida dichiari pubblicamente cosa ha letto, cosa ritiene modificabile, quali atti intende cambiare, con quali strumenti e in quali tempi”, evidenzia Cuzzola.

Per questo annuncio fin d’ora che costituiremo, insieme a Pino Falduto e a quanti vorranno contribuire con serietà e buona volontà, un Osservatorio sulle Candidature. Uno spazio civico di analisi e confronto, attraverso il quale interrogheremo pubblicamente i candidati, sulla stampa locale e sui social, ponendo domande semplici ma dirimenti: sui conti, sui vincoli, sugli atti già approvati e su quelli che si intendono realmente modificare. Non per spirito polemico, né per esercizio di superiorità tecnica, ma per rispetto verso la città e verso chi è chiamato a votare. Perché governare non significa raccontare la realtà, ma assumersi il peso delle decisioni che la cambiano. E chi non conosce gli atti, non conosce la città che pretende di amministrare”, conclude Cuzzola.