Il Board of Peace per Gaza, l’organismo politico-diplomatico internazionale proposto e promosso dagli Stati Uniti con l’obiettivo dichiarato di supervisionare la tregua, stabilizzare la governance temporanea e coordinare il percorso politico e la ricostruzione nella Striscia di Gaza, si arricchisce di un nuovo membro che non può passare inosservato.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, una delle parti in causa nel conflitto fra Israele e Hamas, ha ufficialmente accettato l’invito di Donald Trump e sarà un membro del Board of Peace per Gaza. Lo ha annunciato il suo ufficio in un comunicato. Israele si aggiunge così ad Argentina, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Kazakistan, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Vietnam.
