Acitrezza e Stazzo distrutte dalla mega-mareggiata jonica: immagini incredibili dai luoghi iconici della Riviera dei Ciclopi | FOTO SHOCK

Onde altissime e vento forte hanno travolto il litorale tra Acitrezza e Stazzo: lungomari invasi da massi lavici, strade danneggiate e abitazioni colpite. In corso verifiche e interventi di messa in sicurezza

Una mareggiata eccezionale ha colpito nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2026 la costa jonica della Sicilia, trasformando Acitrezza e Stazzo in due scenari di distruzione. Onde altissime, alimentate dal maltempo e dal forte vento, si sono abbattute con violenza sul litorale, provocando gravi danni a strutture, strade e abitazioni.

Particolarmente impressionanti le immagini provenienti dai Faraglioni dei Ciclopi, dove gli spruzzi, spinti dalle raffiche, hanno raggiunto altezze straordinarie, rendendo evidente la potenza del mare in tempesta. Lungo il lungomare, la furia delle onde ha trasportato sulla terraferma enormi massi di pietra lavica, alcuni finiti perfino nelle aree di parcheggio e sulla carreggiata, danneggiando la pavimentazione e creando crateri e cumuli di detriti.

Ad Acitrezza uno dei simboli del borgo, il chiosco Luna Rossa”, risulta pesantemente compromesso: serrande piegate, strutture divelte e materiali trascinati ovunque dall’acqua. In più punti la strada costiera è stata invasa da una distesa di rocce e detriti, rendendo difficili i collegamenti e l’accesso alle aree colpite.

Situazione critica anche a Stazzo, dove la mareggiata ha danneggiato abitazioni lungo la costa e infrastrutture, lasciando residenti e soccorritori a fronteggiare macerie e crolli. Le aree più esposte sono state transennate per motivi di sicurezza e sono in corso le prime verifiche per valutare l’entità dei danni.

All’alba, con il mare ancora agitato ma in graduale attenuazione, resta la conta delle conseguenze di una notte di maltempo eccezionale che ha riscritto il volto del litorale. Le operazioni di messa in sicurezza e ripristino si annunciano complesse e potrebbero richiedere tempi lunghi.