Il Giudice Sportivo ha rifilato una vera e propria stangata all’Acireale al termine della sfida contro l’Igea Virtus, quest’ultima in grado di pareggiare il 3-0 granata all’intervallo con un 3-3 maturato nella ripresa. L’ultima rete, su rigore, è stata segnata dopo un lungo recupero e tante polemiche. A cui sono seguite irregolarità punite con squalifica del campo, pesante ammenda e tre calciatori fermati.
La squalifica del campo (con decorrenza immediata) e il campo neutro a porte chiuse, con ammenda di 4 mila euro, sono per “avere, al termine della gara, una ventina di persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, fatto indebito ingresso sul terreno di gioco tentando di raggiungere l’Arbitro mentre gli rivolgevano espressioni offensive e minacciose. Uno dei medesimi afferrava l’Ufficiale di gara per un braccio che stringeva con forza mentre gli rivolgeva frasi offensive e intimidatorie, incitava i presenti ad assumere condotte violente e lui stesso tentava di colpirlo con una gomitata ad un fianco. Si rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine che scortavano gli Ufficiali di gara verso gli spogliatoi, mentre venivano accerchiati da dirigenti e calciatori della società. Nella circostanza l’Arbitro veniva colpito al gluteo destro con un calcio, mentre altra persona non identificata tentava di colpire un AA con una gomitata. Sanzione così determinata anche in considerazione della recidiva di cui al CU 34”.
Tra i dirigenti, inibito fino al 20 marzo Stefano Maiorano, “per aver rivolto espressione offensiva all’indirizzo del Direttore di gara”. Tra i calciatori, fermato per cinque turni Demoleon Luis Sebastien “per avere rivolto espressioni offensive e irriguardose all’indirizzo del Direttore di gara. Alla notifica del provvedimento disciplinare permaneva sul terreno di gioco per circa un minuto reiterando la condotta”. Fermato per quattro turni Puglisi Samuele Salvato “per avere, calciatore in panchina, ricolto espressioni offensive all’indirizzo della Terna Arbitrale”.
Clamorosa la squalifica comminata a Iuliano Ongilio Alvaro, fermato per un anno, fino al 20 gennaio 2027, “per avere, al termine della gara, inseguito l’Arbitro fino all’ingresso degli spogliatoi tentando di colpirlo reiteratamente con pugni e gomitate, alcune delle quali sfioravano l’Ufficiale di gara, e non riuscendo nell’intento solo grazie alla presenza dalle Forze dell’Ordine”. Out anche Cozza per un turno.
