Un treno azzurro nella simbologia del dono: l’iniziativa benefica della scuola primaria De Amicis di Reggio Calabria

Iniziativa benefica della scuola primaria De Amicis di Reggio Calabria: il racconto e le immagini

La “Freccia azzurra”, un trenino giocattolo, esposto in vetrina, nella Bottega della Befana, durante le festività natalizie, si anima e prende vita, con il suo carico di giocattoli: il Capostazione, il Capotreno, il Macchinista, Spicciola il cane di pezza, i Pellerossa, i Cowboy, i Pastelli, il Pilota seduto, il Capitano Mezzabarba, l’Orso giallo, il Generale, leTre Marionette, il Canarino giallo, le Bambole Nera e Rosa e l’Ingegnere del Meccano. La carovana inanimata, unita nel medesimo intento: la ricerca di Francesco, un bimbo di dieci anni, che non potrà ricevere alcun dono, per impossibilità economiche della mamma, esce dal negozio della Befana, per vivere avventure emozionali, sciogliendo, lungo il tragitto, la compagnia, che si “regala” ai bambini bisognosi.

Da questo input – romanzo di Gianni Rodari, proposto dalle insegnanti delle classi quarte, della scuola primaria De Amicis, di Reggio Calabria, è scaturito, il percorso emozionale degli alunni, dove il dono è diventato tangibile, si è concretizzato nel segno del dare e si è materializzato in giocattoli, che si sono animati, prendendo una “nuova vita” e regalando una “nuova vita” a bambini, che stanno, momentaneamente, attraversando un percorso, meno fortunato di loro. In quest’ottica, è stata promossa un’iniziativa di solidarietà attiva: ogni alunno è stato invitato in modo spontaneo e libero, a donare un gioco per i piccoli pazienti, dei reparti di Pediatria, Ematologia ed Oncologia pediatrica del G.O.M. e per la Scuola presente in Ospedale.

I bambini delle classi quarte si sono trasformati tutti nel “Trenino azzurro” pronti a donare un sorriso e al medesimo tempo in “Francesco” colui che riceve il sorriso, quando il cagnolino Spicciola, esce dal suo status di giocattolo, per divenire un cane vero, un amico vero, così da “sentire il calore della manina di Francesco che lo accarezza e poi lo abbraccia forte”. Gli alunni, delle sezioni A, B, C, D, E, F, G con il dono, come “Qualcosa di speciale” hanno intrapreso, al pari del trenino giocattolo, una “carovana” avventurosa, carichi delle loro “piccole, ma grandi” donazioni e hanno rappresentato nella simbologia dell’azzurro la spiritualità, la purezza e l’idealità dei valori.

Il ricavato di questa raccolta: giochi didattici come il trenino delle lettere, dei numeri, dell’inglese, puzzle, giochi da tavolo o interattivi, costruzioni, dama, scacchi, libri, telescopi, giochi storico – geografici, ha rappresentato, il dono collettivo dei “piccoli alunni” del De Amicis ai “grandi guerrieri” diventando, tematica didattica, delle insegnanti, ma soprattutto, spunto concreto.

Gli studenti sono stati condotti dai docenti, alla scoperta dell’emozionalità, della solidarietà, dell’uguaglianza e della condivisione, offrendo ad essi, occasione di crescita, attraverso un messaggio di altruismo, di unione, per far apprendere, loro, l’insegnamento che dal “mio” e dal “tuo” nasce il “nostro” vero bene. La scuola De Amicis è diventata così, come ha sottolineato il Preside Giuseppe Romeo, un modo “per tenere viva la fiducia nel futuro, di sviluppare i talenti, diventare protagonisti attivi delle esperienze scolastiche e di vita, da affrontare sempre tesi al rispetto del bene, della tolleranza, e del rispetto altrui”. Gli alunni, in primis, operatori attivi, i docenti, attori promozionali ed i genitori, coprotagonisti, hanno reso possibile, il pensiero sentito, rivolto alla duplice finalità, sia per l’omaggio, che per la motivazione benefica.

Il giorno di Natale e dell’Epifania, le donazioni, saranno offerte al G.O.M. cosicchè metaforicamente, si creerà un anello di congiunzione tra bimbi, in modo che, idealmente Orso Giallo arriverà da un bambino triste, Spicciola da Francesco, le Bambole da Livia, le Tre Marionette da Paolo, il Capitano Mezzabarba da Marino, gli Indiani, i Cowboy e i Pastelli da Franco e “La Freccia azzurra” da Roberto, per ricordare che il vero Natale è luce, è incontro, è gioia, è amore, ma più di tutto…è dono.