“Oltre la cortina fumogena della propaganda russa, la realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione, tanto che, dalla fine del 2022 ad oggi, è riuscita a conquistare appena l’1,45% del territorio ucraino, peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi. È questa difficoltà l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo, ed è una difficoltà che, lo voglio ricordare, è stata garantita dal coraggio degli ucraini e dal sostegno occidentale alla nazione aggredita“. È quanto dichiarato dal premier Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento alla Camera in vista del Consiglio europeo di Bruxelles.
“Sull’utilizzo degli asset russi vogliamo vedere se la base giuridica è solida non perché qui siamo amici di Putin, ma per l’esatto contrario, perché se la base giuridica di questa iniziativa non fosse solida, noi regaleremmo alla Russia la prima vittoria dall’inizio del conflitto che ha mosso“, ha dichiarato Giorgia Meloni nelle repliche alla Camera. “Quindi bisogna essere sicuri di fare la cosa giusta”, conclude.
