L’aereo con a bordo rappresentati dell’esercito libico, incluso il ministro della Difesa, si è schiantato ad Ankara. L’aeroporto turco è stato chiuso. La delegazione era in viaggio per incontrare il Ministero della Difesa della Turchia. L’aereo, secondo fonti turche, sarebbe esploso a causa di un attacco con esplosivo con un sistema portatile. Il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya. ha spiegato in un post su X che il contatto con il jet d’affari Falcon 50, con numero di coda 9H-DFJ, è stato perso alle 20.52 ora locale (18.52 italiane).
L’aereo era decollato dall’aeroporto di Ankara Esenboga ed era diretto a Tripoli. Secondo il ministro, poco prima della scomparsa dai radar era stata ricevuta una richiesta di atterraggio di emergenza nei pressi di Haymana, senza che fosse poi possibile ristabilire le comunicazioni. A bordo del velivolo si trovavano cinque persone, tra cui il capo di stato maggiore libico, il generale Mohammed Ali Ahmed Al-Haddad.
