“Quello che sta accadendo oggi all’Assemblea Regionale Siciliana rappresenta una delle pagine più gravi e mortificanti di questa legislatura”. Lo dichiara il deputato regionale Cateno De Luca, intervenendo duramente in Aula nel corso dei lavori parlamentari. “Il Presidente Schifani è stato politicamente azzoppato dai suoi due assessori principali: Dagnino e Luca Sammartino. Il primo per una gestione inadeguata dei dossier più delicati, il secondo per aver completamente abdicato al ruolo fondamentale di raccordo tra Governo e Parlamento, preferendo altre dinamiche che nulla hanno a che vedere con il buon funzionamento delle istituzioni”, rimarca.
“Problema politico”
Secondo De Luca, il problema non è tecnico ma eminentemente politico: “è mancato totalmente quel lavoro preventivo di confronto e mediazione che la politica impone, soprattutto quando si discute una legge fondamentale come la legge di stabilità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un Governo in evidente difficoltà e un Parlamento schiavo dei capi tribù della maggioranza”.
De Luca ha quindi rivolto un appello formale al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana: “Ho chiesto la sospensione immediata dei lavori per evitare l’ennesima farsa istituzionale e ho chiesto che venga convocato il Presidente della Regione. In un momento così delicato non possono bastare alcuni assessori presenti in Aula: serve il Presidente, perché è lui il garante del rapporto tra Governo e Parlamento”.
“Gli assessori – prosegue De Luca – avrebbero dovuto tutelare per primi il Presidente della Regione. Invece si sono dimostrati del tutto inadeguati al loro compito, trascinando il Governo verso una Caporetto parlamentare che avevo già previsto nella conferenza stampa all’Ars che ho tenuto martedì 16″.
Infine, l’affondo conclusivo: “Non sono disposto a trascorrere il Santo Natale in Aula per assistere alle faide interne della maggioranza e a un Presidente ostaggio dei suoi capi tribù. Ho lavorato per oltre un mese a questa legge di stabilità, mettendoci impegno, serietà e dignità istituzionale. Oggi quella dignità è stata calpestata. Per questo ho chiesto la sospensione dei lavori e la convocazione immediata del Presidente della Regione. Dopo di che, se qualcuno pensa di continuare a prendere in giro il Parlamento, ci vedremo voto per voto”.
