Si è conclusa da pochi minuti la riunione della commissione congiunta attività produttive e controllo e garanzia del comune di Reggio Calabria per discutere della situazione del mercato ittico. Alla seduta era assente il dirigente Pace a causa di un permesso, mentre era presente l’assessore Alex Tripodi. “Il raggruppamento di società vincitore del bando per il mercato ittico non si è formalizzato, nonostante l’amministrazione abbia concesso temporaneamente l’affidamento a una delle due società per ben tre volte consecutive, fino alla scadenza del 30 novembre, al fine di favorirne la costituzione”, rimarca Tripodi.
L’assessore ha comunicato di “essersi recato al mercato ittico per un sopralluogo”, dove ha incontrato “una delle due ditte del raggruppamento“, e ha chiesto al presidente della commissione attività produttive e vicesindaco Carmelo Versace di incontrarsi insieme alla società. Infine, Tripodi ha specificato che, nonostante il bando non lo prevedesse, l’amministrazione “ha inviato direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione il quesito della società riguardante la possibilità di un affidamento diretto, dimostrando la propria disponibilità a risolvere le oggettive difficoltà derivanti dalla mancata costituzione del soggetto giuridico”.
Le domande di Marcianò e Marino
Il presidente Ripepi ha dato il via alla sessione di domande, invitando Angela Marcianò e Demetrio Marino a intervenire. Marcianò ha ringraziato i presidenti e l’assessore per la disponibilità facendo riferimento alla giurisprudenza del Consiglio di Stato e all’articolo 48 del decreto 50 del 2016 del Codice dei contratti e all’articolo 45 del Codice della navigazione, che permetterebbero “di procedere con uno solo dei soggetti raggruppati per ragioni organizzative, a condizione che l’impresa rimanente mantenga i requisiti di qualificazione”. L’ex assessore ha chiesto chiarimenti sul mancato pagamento del canone.
L’intervento di Marino
Marino ha sottolineato che “l’amministrazione ha già utilizzato l’articolo 45 bis del Codice della navigazione per un affidamento temporaneo a una delle due società, ma l’affidamento definitivo è diverso, e per questo hanno inviato un quesito all’ANAC su sollecitazione della società”. Il consigliere di Fdi ha inoltre espresso preoccupazione riguardo al fatto che la società di Napoli, coinvolta nel raggruppamento, “doveva occuparsi maggiormente del mercato ittico, che è l’attività principale, mentre la società è più incline ad attività secondarie come la ristorazione”.
Zimbalatti chiede chiarimenti
Il consigliere Nino Zimbalatti chiede chiarimenti in merito a un “presunto affidamento a un’azienda con caratteristiche diverse da quelle del bando e al potenziale rischio di responsabilità amministrative pecuniarie”, questione a cui l’assessore Tripodi ha risposto che “l’affidamento riguardava inizialmente il mercato ittico e che l’ampliamento ad altre attività, come la ristorazione, ha richiesto un cambio di destinazione d’uso con l’autorità portuale”.
La proposta di Versace e Ripepi
Il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, ha proposto, in accordo con l’assessore e con l’auspicio di condivisione da parte del presidente Massimo Ripepi, di organizzare un incontro con l’operatore economico nei primi giorni del nuovo anno per discutere “della volontà di proseguire nell’attività imprenditoriale e per regolarizzare la sua posizione”. Versace e Ripepi hanno proposto di riconvocare il dirigente Pace per chiarimenti sulla documentazione relativa alla quarta proroga e sull’aspetto dei canoni mentre.
