“Il Consiglio comunale di Reggio Calabria lunedì 29 p.v. concluderà l’iter per la decadenza in via definitiva del sindaco Giuseppe Falcomatà; un amministratore che ha amato molto il centro storico dove abita con 9.600 abitanti e poco le periferie dove vivono 172mila abitanti, molto diverso dal padre Sindaco presente ovunque. Un sindaco molto assente nei problemi delle periferie. Dedicato a curare quasi in modo ossessivo la sua immagine (onnipresente in tutte le cerimonie con fotografo a seguito), ma è servito a poco, battuto nel suo partito da un semi sconosciuto Sindaco di periferia che ha preso più voti del Sindaco metropolitano alle regionali”. E’ quanto inviato alla Redazione di StrettoWeb da un cittadino di Reggio Calabria.
“Addirittura in città è arrivato dopo un consigliere regionale uscente, imprenditore agricolo di Caulonia. Assente tranne rari e sporadici interventi sul territorio dove vive il 95% dei reggini, che abitano oltre il corso Garibaldi. Certamente non controllava la macchina amministrativa del Cedir, basta vedere i mancati controlli sui lavori pubblici (asfalto che si sgretola dopo qualche giorno e alle prime pioggie)”.
“Ha avuto a disposizione miliardi per fare le opere primarie (basta una pioggia abbondante e ci allaghiamo, non ha saputo rendere Reggio una città normale, persino le strisce pedonali sono sbiadite e invisibili. Sul viale Europa da stada a scorrimento agevole, ha creato un’imbuto pieno di auto in fla (non si può svoltare per il Morelli e sul rione Marconoìi) provenendo da sud verso Nord. Non ha voluto fare passare a vie cittadine le centinaia di strade c.d. private, ma sventrate per servizi primari e secondari”.
“Un uomo che non conosce il territorio che ha governato pe rben 11 anni, al contrario del padre che circolava a piedi nelle periferie e ascoltava, risolvendo molte problematiche esposte, conosceva tutti gli impiegati ed era sempre ben informato, pretendeva la documentazione fotografica dei lavori fatti e faceva dei sopralluoghi di persona. Auguri a lui e alle periferie reggine nella speranza di una sana e buona amministrazione. Servirebbe un totale ricambio dei rappresentanti cittadini, compresa un’opposizione inciuciona e priva di spessore. Ricordiamoci quando andiamo a votare. Compari e comparielli hanno dato come risultato: Reggio ultima città d’Italia nonostante i miliardi a disposizione”.
