Reggio Calabria e l’importanza delle periferie, incontro in città: “altro che criminalità, sono luoghi di cultura e multietnici” | INTERVISTE

A Reggio Calabria l'incontro dal titolo “Raccontiamo le Periferie”. Si è parlato, appunto, di periferie, proprio in queste settimane calde in cui è tornato molto al centro l'argomento legato alle circoscrizioni

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Oggi, a Reggio Calabria, il circolo politico culturale ReggioSud ha organizzato un iniziativa dal titolo “Raccontiamo le Periferie”. Si è parlato, appunto, di periferie, proprio in queste settimane calde in cui è tornato molto al centro l’argomento legato alle circoscrizioni. Organizzatore dell’incontro, il prof. Cantarella, già presidente della commissione toponomastica, che si è avvalso degli interventi di alcuni presidenti di associazioni e comitati che agiscono sui territori, tra questi: Pasquale Andidero, Santa Spanò, Stefania Foti.

“Il Circolo ReggioSud – ha detto il prof. Cantarella a StrettoWeb – è uno spazio aperto alle riflessioni, agli studi, alle proposte, alle idee e realizza la missione politica nel vero senso della parola. Noi parliamo di periferie perché abbiamo una idea di città. Abbiamo invitato delle persone che si occupano quotidianamente di periferie, proprio perché vogliamo avere delle idee. L’espressione periferia nasce da una diversa intensità di servizi che vengono erogati al territorio. Da noi ci sono due livelli di periferie: un primo livello periferico e poi una cornice di borghi periferici, distanti dal centro e che risentono di questa differente graduazione di servizi”.

Reggio Calabria e le sue periferie: parla il prof. Cantarella

Santa Spanò, relatrice all’evento, ha aggiunto: “è importantissimo soprattutto recuperare il dialogo con le persone, perché siamo noi che abitiamo le periferie. Perché quello che viene dall’alto, che viene imposto, spesso non viene accettato. Perché le cose durino devono essere amate e sentite, nonché funzionali. E’ su questo che dobbiamo porre l’attenzione. Dobbiamo guardare a modelli positivi e propositivi che vengono da fuori. Dobbiamo essere capaci di accogliere e integrare. Oggi la periferia non è solo quella che ci regala certa stampa, fatta di criminalità, ma è anche fatta di cultura, di multietnicità. E’ importante far sì che queste realtà convivano”.