Reggio Calabria, ultimo Consiglio Comunale dell’anno: approvata l’istituzione delle Circoscrizioni e votata la decadenza di Falcomatà

Questa mattina, lunedì 29 dicembre, ultima seduta del 2025 presso l'Aula Battaglia di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria

Foto StrettoWeb
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Si è concluso l’ultimo Consiglio Comunale di Reggio Calabria dell’anno. Una seduta lunghissima, iniziata dopo oltre tre ore e mezza (alle 12.30, ma era previsto alle 9) e che al suo interno contava 21 punti all’ordine del giorno. I più importanti, i primi due: la decadenza del Sindaco Falcomatà e l’approvazione per la modifica dello Statuto delle Circoscrizioni. Si è quindi conclusa l’era del Sindaco che per 11 anni ha guidato la città. Ora, a “traghettarla” ci sarà il vice Mimmetto Battaglia. Per quanto riguarda le Circoscrizioni, invece, si conclude un iter molto lungo, intriso di polemiche, frenate, botta e risposta e tensioni.

Di seguito il resoconto completo con tutti gli interventi.

AGGIORNAMENTI
  • Votati tutti i punti: si è concluso il Consiglio Comunale

    Dopo una seduta fiume, lunghissima, durata circa tre ore (e iniziata con tre ore e mezza di ritardo), si chiude l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno.

  • Riprendono i lavori del Consiglio per la votazione degli ultimi punti

    Dopo la sospensione, riprendono i lavori. C’è di nuovo il numero minimo legale per proseguire la seduta. Breve intervento del vice Mimmetto Battaglia, il quale annuncia che dal prossimo Consiglio parlerà per salutare Falcomatà e tracciare un bilancio dei prossimi mesi. Poi si passa alla votazione dei successivi punti.

  • Seduta sospesa: manca il numero minimo di Consiglieri per approvare gli altri punti

    Come se non bastasse una seduta già di per sé fiume, un ulteriore intoppo complica la prosecuzione dei lavori. Alcuni Consiglieri di Minoranza, infatti, lasciano l’Aula. Ora il Consiglio non ha i numeri per proseguire nella discussione e votazione dei successivi punti all’ordine del giorno. Il Consigliere Giuseppe Marino chiede la sospensione dei lavori, che viene concessa.

  • Votazione di tutti gli altri punti all'ordine del giorno

    Dopo la discussione e votazione dei punti all’ordine del giorno più importanti, si passa alla votazione di tutti gli altri. A votare sono soltanto i Consiglieri di Maggioranza presenti, essendo totalmente assente la Minoranza.

  • La Minoranza lascia l'Aula

    Dopo l’approvazione del secondo punto all’ordine del giorno, tutta la Minoranza lascia l’Aula. Amarezza espressa da Giuseppe Marino.

  • Si passa alla votazione: approvata all'unanimità la proposta. Modificato lo Statuto e istituite le Circoscrizioni

    Dopo la sfilza di interventi, si passa alla votazione del punto: la modifica dello Statuto e l’istituzione delle Circoscrizioni. All’unanimità, quindi con tutti i Consiglieri presenti favorevoli, la proposta viene approvata.

  • Ripepi risponde a Marino: battute, risate e ironia in Aula. Il Presidente Marra stizzito

    Massimo Ripepi prende di nuovo la parola e lo fa per rispondere a Giuseppe Marino, il quale si è scaldato – nel suo intervento – per replicare a quello del Consigliere di Rivoluzione Reggio: “voi per queste Circoscrizioni cosa avete fatto?”. Ripepi si arrabbia: “siete un’armata Brancaleone, veramente” ha detto in risposta al Presidente Marra, il quale ha chiesto a Ripepi di non nominare i Consiglieri uno alla volta. “Io ho un grandissimo rispetto per i comunisti che hanno lottato per la libertà, ma per questo tema delle Circoscrizioni troviamo le risorse. C’è una notizia, mi auguro che non sia vera: si dice che stiate pensando a un listone unico per le Circoscrizioni”. E Versace risponde ironicamente: “faremo le barricate”. In Aula un misto tra ironia e rabbia, con alcuni Consiglieri a ridere e Marra con le mani nei capelli.

  • Maiolino: "se parliamo di Circoscrizioni è grazie a Cannizzaro"

    Si continua con gli interventi, è la volta di Maiolino: “se oggi si può modificare lo Statuto, è sempre per merito di quell’impegno di Cannizzaro. Mentre voi litigavate, rinasce una Forza Italia che è viva, che cresce sempre di più”.

  • Sera: "io non sono obiettore di coscienza, lo sono sempre stato. E non rinnego nulla di questi 11 anni"

    Altro intervento è quello di Giuseppe Sera: “io non mi sento un obiettore di coscienza, perché lo sono sempre stato”, ha esordito in risposta a Ripepi, che lo ha definito tale. “Io non rinnego nulla di questi undici anni. Il primo obiettivo era portare fuori dal pantano questa amministrazione comunale. Vorrei ringraziare pubblicamente Falcomatà, anche per gli errori commessi e per le conquiste”. 

  • Giuseppe Marino: "il nostro impegno sulle Circoscrizioni è nato per due motivi"

    Da un Marino all’altro, intervento di Giuseppe Marino: “non farò una corsa ai meriti, ma vorrei concentrarmi su cosa ci ha spinto a fare questo percorso. Ci siamo impegnati così tanto per ripristinare il decentramento nella nostra città per due motivi: perché è un obbligo di legge e perché associazioni e comitati di quartiere ci hanno fatto capire di voler partecipare ai processi democratici. Per questo noi oggi siamo qua, come risposta a un bisogno, a un sentire comune, a una voce di popolo che proviene soprattutto dalle periferie. Mi rivolgo a Ripepi: se tu puoi alzarti e parlare, e offendere, è per i comunisti, è per i partigiani che hanno combattuto. E sul Ponte sullo Stretto dico che non si fa perché è un’illusione, semplicemente un’illusione. Una favola a cui noi non abbiamo mai creduto e a cui continuiamo a non crederci”.

  • Nuovo intervento di Demetrio Marino: "con le Circoscrizioni è stato fatto un passo importante"

    Nuovo intervento di Demetrio Marino, che risponde a Versace quando dice che la modifica alle Circoscrizioni non conclude nulla: “vero, ma intanto è stato fatto un passo avanti importante sulla vicenda. Senza l’emendamento Cannizzaro, oggi non avremmo parlato di nulla”.

  • Versace: "la modifica allo Statuto delle Circoscrizioni non cancella le nostre perplessità"

    Ancora interventi all’interno del secondo punto all’ordine del giorno. Sempre seguendo l’alternanza, la palla passa a Versace: “ringrazio anch’io Marino e Giordano per il lavoro svolto. Nessuno intende sminuire il lavoro dell’Onorevole Cannizzaro rispetto al suo duplice ruolo. Specifico che oggi non si conclude nulla sul tema Circoscrizioni. Le perplessità del gruppo RED continuano. Non è che con questa modifica si sono trovate le risorse. Non si pensi che con l’atto dovuto oggi si sia arrivati alla conclusione”.

  • Milia: "l'intervento di Giordano è fantascientifico. Sulle Circoscrizioni va fatto un po' di ordine"

    Prende la parola Milia: “Giordano e Marino hanno gestito in maniera seria il lavoro delle Commissioni che ha poi portato alla modifica dello Statuto. L’intervento di Giordano, però, è fantascientifico. Se si dice che c’è anche l’impegno di Cannizzaro, mi sembra di sognare… Si dovrebbe fare un po’ di ordine: nel programma elettorale si è parlato di decentramento amministrativo, ma fino al 2023 non è successo nulla, il nulla più assoluto. Nella legge di bilancio 2023 Francesco Cannizzaro, con un emendamento, modifica il TUEL e reintroduce le Circoscrizioni. Quindi non si può dire che c’è anche l’impegno di Cannizzaro. Cannizzaro ha fatto un lavoro importante. Detto ciò, siamo soddisfatti e noi di Forza Italia voteremo convintamente a un regolamento corretto”.

  • Si passa al secondo punto: le Circoscrizioni. La relazione di Giordano

    Dopo la discussione del primo punto, si passa al secondo: la modifica dello Statuto e l’istituzione delle Circoscrizioni. A prendere la parola, ancora Giordano, per la sua relazione. Giordano evidenzia la volontà dell’amministrazione sul decentramento, da sempre favorevole, ed evidenzia anche il lavoro svolto dall’onorevole Cannizzaro. Intervento lungo, il suo, che spiega i contenuti della modifica e le ragioni della riforma. Le Circoscrizioni saranno 5.

  • Votata all'unanimità la decadenza di Falcomatà

    Dopo i quattro interventi, si è passati alla votazione: all’unanimità, è stata votata la decadenza del Sindaco Giuseppe Falcomatà.

  • Giordano: "Falcomatà ha avuto dei meriti"

    Giordano: “ancora una volta in questa Aula si perdono delle occasioni per tacere. Io saluto il Sindaco Falcomatà, perché non l’ha fatto nessuno. Falcomatà ha avuto dei meriti”.

  • Ripepi: "sta per terminare una tragedia durata undici anni". E poi la stoccata sul Ponte sullo Stretto

    “E’ una tragedia durata undici anni”. Così comincia un nuovo intervento tra i Consiglieri, quello di Massimo Ripepi. “Voi – rivolgendosi a Quartuccio – siete obiettori di coscienza, perché vi siete resi conto di quello che è successo. Assessori tolti e rimessi, vice sindaci cambiati all’ultimo e tanto altro. Questa amministrazione è stata disastrosa, ha fatto più danni del terremoto del 1908. Voglio porre l’attenzione su due temi: il primo è il Lido Comunale. E’ un luogo simbolo del vostro disastro. Il secondo è il Ponte sullo Stretto. Abbiamo fatto un Consiglio apposito su quella che è l’opera del secolo. Io posso capire che quello di Como o di Milano sia contro. Che sia contro anche quello di Cosenza. Ma un reggino contrario francamente non lo capisco… E poi, vi rendete conto che il Sindaco Falcomatà non abbiamo chiesto un’opera compensativa? Ci sono miliardi di euro per le opere di compensazione, ma non ne è stata chiesta neanche una. A Messina hanno fatto una Commissione apposita su questo”.

  • Castorina: "si dialoghi con la Regione. Le deleghe ancora non ci sono, ma si è parlato di perle ai porci"

    In risposta a Demetrio Marino, arriva l’intervento di Castorina: “serve dialogare con la Regione. Si è parlato di deleghe, ma ancora non ci sono. Eppure sono importanti. Si è parlato di dare le perle ai porci. Si è parlato anche del centro polifunzionale di Tremulini”. 

  • Demetrio Marino: "questi 11 anni hanno lasciato una città fragile, ma siamo pronti a costruire una Reggio più forte"

    Nessun altro intervento preliminare, si passa al primo punto all’ordine del giorno: la decadenza del Sindaco Falcomatà. Prima della votazione, prende la parola il Consigliere Demetrio Marino, che fa un’analisi della gestione amministrativa di questi anni e punta il dito soprattutto sulla raccolta differenziata, “che in questa città non funziona. Oggi si chiude un’era che ha lasciato una città fragile. Fratelli d’Italia e il Centro Destra sono pronti a costruire una Reggio più forte”.

  • Quartuccio punzecchia la Maggioranza: "senza rispetto non c'è buona amministrazione"

    Il Consigliere Quartuccio, che qualche settimana fa ha ufficializzato la rottura con la Maggioranza con il suo gruppo, è intervenuto nei preliminari per punzecchiarla. Dalle opere pubbliche ai dissidi interni: “mi viene da pensare che qualcuno ha dovuto scegliere queste priorità”. E sulla problematica dei dipendenti comunali, che hanno proclamato lo stato di agitazione, “non possiamo fare finta di nulla. Noi esprimiamo solidarietà, ma questo non basta. Bisogna pensare ad azioni concrete. Non c’è rispetto per i lavoratori, eppure si parla di buona amministrazione. Ma se non c’è rispetto non c’è buona amministrazione. Il gruppo Rinascita chiede un cambio di rotta”.

  • E' iniziato il Consiglio Comunale

    Dopo tre ore e mezza di ritardo (inizio previsto per le ore 9), è cominciata l’ultima seduta del Consiglio Comunale dell’anno. Nessuna assenza di rilievo nella Maggioranza. C’è Marino, così come Sera e Quartuccio. Il Presidente Marra si è scusato per il ritardo, da imputare a suoi problemi personali.