Lo ha detto. Ha premesso che non si devono trovare alibi, però intanto l’ha detto. Il DG della Reggina Giuseppe Praticò ha detto che le sconfitte della Reggina sono state sfortunate e rocambolesche. E ha detto anche che a Messina la squadra ha dominato. Se dominare significa passarsi il pallone in orizzontale ininterrottamente per 90 minuti, non tirando praticamente mai in porta, allora sì, ha dominato. Altrimenti, è un po’ come Torrisi che ha visto una buona Reggina ad Acireale nel primo tempo.
Praticò ha parlato a Radio Febea. Un intervento lunghissimo, ricco della solita retorica e pieno zeppa di alibi: “la proprietà Ballarino-Minniti è arrivata a metà settembre del 2023 e non ha fatto poco, guardate, poi ognuno può avere la sua idea”, ha detto. “In Serie D ne vince una”, ha poi rincarato la dose. Come se la Reggina, in Serie D, fosse “una qualunque”. La Reggina in Serie D deve stravincere, come hanno fatto altre big nel recente passato, e non ci deve mettere più di un anno. Altro che “ne vince solo una”.
“Io mi sono interrogato spesso sull’operato e io ho rimesso sempre il mio mandato alla proprietà, fermo restando che non ho mai mollato e spesso questa determinazione mi ha portato a raggiungere dei successi. I risultati sono arrivati in modo rocambolesco. Pronti via e si perde a Favara con un rigore discutibile, anche se dopo una prova incolore. Poi vittoria con la Nissa e pari a Vibo, campo difficile. La sconfitta contro la Gelbison è arrivata quando stavamo iniziando a mettere il piede sull’acceleratore, poi è arrivato il resto. Ha influito la contestazione? La nostra è una tifoseria civile, che ha mostrato di ottenere risultati se unita. Da questa estate si sono creati equivoci che hanno portato a delle contestazioni“. Quindi, per la Reggina, quello di Vibo è un campo difficile, ma soprattutto le contestazioni sono arrivate per degli equivoci. Ci chiediamo noi quali equivoci ci sarebbero in questi due anni e mezzo. Umiliazioni e figuracce sono degli equivoci? Questo girone di andata è un equivoco?
“Se tu perdi a Messina dopo aver avuto il dominio del campo, se perdi contro la Vigor Lamezia dopo aver dominato, idem con l’Igea Virtus, poi ad Acireale abbiamo creato dieci occasioni. Questa non vuole essere una scusante, perché i numeri sono inconfutabili, ma ci troviamo a rincorrere all’interno di un campionato equilibrato. Sono state sconfitte sfortunate, al Granillo il pallone pesava 200 chili. Sembra ora che la squadra si sia buttata alle spalle questo periodo negativo” ha aggiunto.
Il calciomercato: da Alagna a Mbakogu
Sul mercato, si è tenuto cauto, non sia mai. “Il mercato di dicembre, di gennaio, è sempre difficile. Si può andare a pescare o da svincolati o da chi non trova spazio, o ancora da club in difficoltà. Noi siamo la Reggina, dobbiamo trovare la migliore soluzione. Non serve il nome, ma la funzionalità al progetto tecnico”. Come scritto questa mattina su StrettoWeb, sarà Alagna a dover decidere se accettare la proposta della Reggina, ma “Alagna si vuole avvicinare alla Sicilia” ha detto Praticò. E dunque è vicino ad accettare l’offerta della Nissa. “Mbakogu? Non lo abbiamo cercato. Alcuni nomi fatti non sono veri. Ferraro? Non mi risultano richieste per lui, è un attaccante fortissimo, abbiamo puntato tantissimo su di lui”.
