“Oggi in Consiglio Comunale, attraverso una pregiudiziale che ho fatto a nome del gruppo di Fratelli d’Italia, nell’esprimere sia solidarietà alla Cosedil (l’impresa che attraverso il suo amministratore delegato ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aguzzini), sia ringraziamenti all’Arma dei Carabinieri per l’importante operazione di legalità compiuta, ho voluto richiamare all’attenzione dell’Amministrazione il Regolamento sull’antimafia e di contrasto al racket delle estorsioni che nel 2017 il Consiglio Comunale dell’epoca (di cui anch’io facevo parte) approvò“, è quanto afferma Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Zanca.
“Ci sono infatti previste in quel Regolamento delle misure che l’Amministrazione dovrebbe adottare nei confronti delle vittime delle estorsioni, ma che di fatto, al netto di qualche protocollo d’intesa sottoscritto, non si sono ancora viste! L’assessore presente in Aula ha confermato che il vigente Regolamento, sulla base di un parere espresso dal Segretario Generale, non risulterebbe pienamente applicabile, ma è pur vero che l’Amministrazione finora non ha prodotto nessun nuovo Regolamento sostitutivo! Quindi? Insomma, non basta la solidarietà e le parole, ma servono fatti ed azioni concrete”, conclude Gioveni.
